Poco tempo fa vi ho introdotto – grazie ai consigli dell’allergologo Attilio Speciani – alcuni rimedi omeopatici efficaci nel trattamento delle allergie da pollini o “febbri da fieno”. Vediamo invece oggi quali sono i farmaci omeopatici indicati dal dottor Speciani per la prevenzione e il trattamento della rinite allergica e della congiuntivite allergica.

QUANDO LA RINITE DA’ FASTIDIO…

In caso di rinite allergica, vi sono diversi medicinali omeopatici specifici da assumere frequentemente (anche ogni ora), diradando le assunzioni in base al miglioramento della sintomatologia. Questi medicinali vanno associati a quelli già indicati per il trattamento di base delle allergie, che rappresentano lo schema base della terapia (vedete le indicazioni che vi ho fornito per le allergie da polline).

Nel caso di:

  • Rinorrea (naso che cola) non irritante: 5 granuli ogni ora di Sabadilla 9 CH
  • Rinorrea chiara: 5 granuli ogni ora di Kalium iodatum 9 CH, utile in caso di particolare irritazione a naso e occhi
  • Rinorrea bruciante:  5 granuli ogni ora di Allium cepa 9 CH.
  • “Naso chiuso”: uno dei medicinali più indicati è Sticta pulmonaria 9 CH, da assumere ogni sera.
  • Starnuti frequenti: Nux Vomica 9 CH, 5 granuli ogni ora, eventualmente associata a Histaminum 9 CH, allo stesso dosaggio.
  • Naso colante con bruciore e starnuti: Allium Cepa 5 CH e Arsenicum Album 9 CH

Infine, se la rinorrea provoca anche irritazione nasale, si potrà utilizzare Homéoplasmine, un unguento a base di Calendula officinalis TM, Benzoe TM, Phytolacca decandra TM, Bryonia TM e Acidum boricum, da applicare localmente mattino e sera 2 o 3 volte al giorno.

QUANDO L’ALLERGIA COLPISCE GLI OCCHI…

Lacrimazione, gonfiore, prurito, bruciore e rossore agli occhi sono alcuni dei più classici segnali che caratterizzano la congiuntivite allergica.  Mentre la terapia tradizionale si avvale di antistaminici orali e topici sotto forma di colliri, che possono provocare alcuni effetti collaterali, la terapia omeopatica trova nel collirio Euphralia di Boiron un valido supporto terapeutico. Euphralia è infatti a base di Euphrasia officinalis e Chamomilla vulgaris, due sostanze attive tradizionalmente utilizzate dalla farmacologia omeopatica nel trattamento dei più frequenti disturbi dell’occhio.

Ai primi segnali di congiuntivite allergica, vanno instillate 2 gocce 3-4 volte al dì (o al bisogno anche più volte al giorno) di Euphralia. Si tratta di un collirio omeopatico che, non contenendo conservanti e viscosizzanti (spesso causa di disturbi a livello locale associati a fenomeni di annebbiamento temporaneo della vista), vasocostrittori (possibile causa di congiuntiviti acute e croniche) ed EDTA, (tossico per l’epitelio della superficie oculare), risulta essere generalmente ben tollerato da tutta la famiglia, e quindi adatto anche ai bambini, oltre che ai portatori di lenti a contatto.