Se mi leggete abitualmente sapete che parlo spesso di omeopatia. Ne ho scritto anche in passato, ma a volte una guida rapida per rispondere ai dubbi e alle domande più frequenti sull’uso dei medicinali omeopatici è uno strumento utile per orientarsi nella scelta della terapia naturale più adatta al nostro problema. Provo a riassumere qui le risposte pratiche alle domande poste più di frequente ai farmacisti, con l’aiuto della guida “Omeopatia e prescrizione in farmacia” di François Roux e Michèle Boiron (Ed. Tecniche nuove).

COME PRENDO IL MIO MEDICINALE OMEOPATICO?

In generale, i medicinali omeopatici vanno assunti lontano dai pasti, “a bocca pulita”. Per il tubo granuli, di solito, il dosaggio è di 5 granuli. Il contenuto di una dose va preso tutto, in un’unica soluzione. Contrariamente a quanto accade in allopatia, queste quantità sono indipendenti dall’età e dal peso della persona. Ciò che conta non è la quantità, ma la frequenza delle assunzioni.

COME SOMMINISTRO IL MEDICINALE OMEOPATICO AL MIO BIMBO?

I medicinali omeopatici possono essere sciolti in un po’ d’acqua, in un bicchiere nel biberon senza scaldarli. È importante cambiare la preparazione ogni giorno. La posologia per un bambino è identica a quella di un adulto: 5 granuli o una dose per ogni somministrazione.

BISOGNA EVITARE DI TOCCARE I GRANULI CON LE DITA?

Per motivi di igiene, come per ogni altro medicinale, è preferibile evitare di toccare i medicinali omeopatici con le dita. Il conta-granuli è studiato per facilitarne l’assunzione.

COME SPIEGARE IL NOME DEL MEDICINALE OMEOPATICO?

Esempio: Arnica montana 9CH, 1 tubo o una dose. Arnica montana è la sostanza di base, a sua volta definita dalla denominazione scientifica internazionale espressa in latino. CH è l’abbreviazione di Centesimale Hahnemanniana. Il numero corrisponde al numero di diluizioni effettuate in successione.

PERCHE’ NEI MEDICINALI OMEOPATICI NON VI SONO IL FOGLIETTO ILLUSTRATIVO, POSOLOGIA, INDICAZIONI TERAPEUTICHE?

Lo stesso medicinale omeopatico dal nome comune può essere indicato per diverse affezioni. Quindi non è possibile mettere un’unica indicazione e un’unica posologia per ogni medicinale. Chiedete consiglio al vostro medico o il vostro farmacista. Le specialità omeopatiche, invece, negli altri paesi come la Francia riportano sistematicamente un’indicazione terapeutica e nella maggior parte dei casi sono accompagnate da un foglietto illustrativo. In Italia le indicazioni terapeutiche possono essere comunicate solo medici e farmacisti: la legge vieta infatti di comunicarle al pubblico (decreto legislativo 219/2006).

QUAL’E’ L’APPORTO DI ZUCCHERO?

I granuli e i globuli sono a base di saccarosio (85%) e lattosio (15%). 5 granuli, 4 volte al giorno, pari a 20 granuli, contengono 1 g di zucchero, l’equivalente di 1/5 di zolletta di zucchero. Una dose di globuli contiene anch’essa circa 1 g di zucchero.

I MEDICINALI OMEOPATICI SONO RIMBORSABILI?

In Francia, la maggior parte dei medicinali omeopatici sono rimborsabili per il 35% dal servizio sanitario nazionale. Sono sempre più numerose le assicurazioni sanitarie integrative che propongono di coprire le spese per i medicinali non rimborsabili prescritti dal medico utilizzati in regime di autoprescrizione. Questo riguarda anche i medicinali omeopatici. In Italia i medicinali omeopatici non sono rimborsati dal sistema sanitario nazionale. Possono comunque essere portati in detrazione nella dichiarazione dei redditi.

I MEDICINALI OMEOPATICI E ALLOPATICI SONO COMPATIBILI TRA LORO?

Non esistono controindicazioni né interazioni farmacologiche riguardanti l’assunzione contemporanea di medicinali allopatici e omeopatici. Spesso sono utilizzati in modo complementare.

ESISTONO ALIMENTI CONTROINDICATI SE SI SEGUE UN TRATTAMENTO OMEOPATICO?

No. Le sostanze aromatiche forti come menta, caffè, tè, tabacco, camomilla eccetera, pur compatibili con l’assunzione di un medicinale omeopatico, vanno consumate lontano dall’assunzione di quest’ultimo. I medicinali omeopatici vanno assunti “a bocca pulita”.

L’OMEOPATIA E’ UNA TERAPIA AD AZIONE LENTA O RAPIDA?

La rapidità d’azione dell’omeopatia dipende dal problema di salute considerato. Per un sintomo acuto (bernoccolo, problema ORL eccetera) l’azione è rapida, da pochi minuti a qualche ora o qualche giorno, a seconda delle situazioni. In caso di malattie croniche, il trattamento è più lungo e richiede sistematicamente una visita medica.

LE GESTANTI POSSONO CURARSI CON L’OMEOPATIA?

Si. I medicinali omeopatici non presentano tossicità chimica, controindicazioni, interazioni con altri medicinali né effetti indesiderati legati alla quantità di medicinale ingerito. Le gestanti possono quindi curarsi con l’omeopatia senza rischi noti né per loro né per il nascituro. È comunque consigliabile parlarne col medico o col farmacista.

SI POSSONO CURARE GLI ANIMALI CON L’OMEOPATIA?

Da oltre 150 anni, l’omeopatia è utilizzata per curare gli animali da compagnia, d’allevamento o da competizione. Sono sempre più numerosi gli allevatori che l’adottano, soprattutto perché non lasciano tracce nell’organismo, uno dei criteri che permette loro di ottenere il marchio “Bio”.  l’omeopatia permette di curare gli animali in modo efficace senza effetti tossici e senza dare assuefazione.

BISOGNA CREDERE ALL’OMEOPATIA PERCHE’ FUNZIONI?

Più di quattrocento milioni di persone si affidano all’omeopatia nel mondo. Inoltre, i risultati della medicina veterinaria hanno notevolmente contribuito allo sviluppo dell’omeopatia. L’animale è forse in grado di distinguere un trattamento allopatico da un trattamento omeopatico? Può sviluppare una reazione psicologica perché “crede” al prodotto che gli viene somministrato? Certamente no!

COME SI PRESENTANO I MEDICINALI OMEOPATICI?

I medicinali omeopatici possono presentarsi sotto forma di unitari (contengono un solo principio attivo), il più delle volte confezionati come tubi granuli o dosi globuli, oppure sotto forma di specialità (raggruppano nello stesso medicinale più principi attivi). Le forme farmaceutiche esistenti sono: pomate, gel, sciroppi, compresse, gocce o supposte.

I MEDICINALI OMEOPATICI HANNO UNA DATA DI SCADENZA?

Tutti i medicinali omeopatici hanno una data di scadenza. È indicata e va rispettata.

CI SI PUO’ CURARE DA SOLI CON L’OMEPATIA?

In alcuni casi l’automedicazione, associata al consiglio del farmacista, può bastare a curare i sintomi acuti. Ma se i sintomi persistono, è necessario consultare un medico per avere una diagnosi precisa e stabilire un trattamento adeguato.