La Perilla (Perilla frutescens) è una pianta erbacea annuale, appartenente alla famiglia delle Labiate ed originaria della Cina. Attualmente cresce spontaneamente in Cina, Giappone e Corea, dove viene abitualmente utilizzata a scopi alimentari per la preparazione di insalate e sushi, ma anche per la produzione del prezioso olio vegetale che si ricava dai semi della pianta.

Di colore giallo, limpido e trasparente, l’olio di perilla è ricco di acidi grassi essenziali, fitosteroli, polifenoli e vitamina E: un vero e proprio concentrato di proprietà benefiche, tra cui si sottolineano le eccellenti virtù antinfiammatorie e antiallergiche. Numerosi studi hanno infatti evidenziato la capacità della perilla di inibire il rilascio di istamina, con conseguente regressione dei tipici sintomi da allergia: lacrimazione, starnuti, rinite, sensazione di prurito al palato, ecc. L’assunzione di integratori a base di olio di perilla può dunque rivelarsi utile nel trattamento di patologie allergiche di varia natura, da quelle stagionali, fino a dermatiti, orticaria, eczemi e asma. Oltre ad essere molto efficace sia nella prevenzione che nella gestione delle reazioni allergiche (come rimedio di pronto intervento), un altro punto di forza dell’olio di perilla è quello di essere totalmente estraneo ai classici effetti collaterali degli antistaminici di sintesi, tra cui sonnolenza e scarsa capacità di concentrazione; ragion per qui può essere somministrato anche ai bambini sopra i 3 anni.

L’ olio di perilla è facilmente reperibile in erboristeria sotto forma di integratori da assumere per vi orlale, generalmente in perle o capsule da 750 mg l’una. Salvo diversa indicazione del medico, si consiglia di assumerne 1/2  volte al giorno, senza mai superare la dose massima di 4g/ die. Sebbene l’ olio di perilla possa essere usato come rimedio di emergenza, per migliorarne l’efficacia è consigliabile assumere la dose giornaliera per un periodo di almeno un mese. In ogni caso, è bene buona norma rispettare le indicazioni riportate sulla confezione e/o quelle fornite dal proprio medico curante. E’ infine utile ricordare che, sebbene gli effetti collaterali di questi integratori siano da considerarsi praticamente nulli, è necessario prestare estrema cautela nel caso si stiano seguendo cure a base di anticoagulanti ed antitrobotici.