La candida è un disturbo che interessa tra il 5 e l’8 % delle donne in età fertile. Responsabile di sintomi quali irritazione, prurito intimo, dolore durante la minzione e secrezioni vaginali biancastre un parassita appartenente alla famiglia dei miceti (funghi), conosciuto con il nome di Candida albicans.  Questo microrganismo è naturalmente presente nella flora batterica intestinale e vaginale ed è normalmente tenuto sotto controllo dal sistema immunitario e da batteri detti lactobacilli. In determinate situazioni può tuttavia proliferare in maniera anomala provocando infezioni che possono interessare la cute, le mucose orali, lo stomaco, gli organi genitali e la vescica. Tra i fattori che possono favorire la proliferazione della Candida albicans troviamo allergie, squilibrio ormonale, uso di farmaci corticosteroidei, periodi di forte stress e cure antibiotiche prolungate. Questo fungo prospera dunque qualora si verifichino alterazioni del normale equilibrio della flora batterica, di conseguenza, all’utilizzo di antimicotici e antibiotici è spesso consigliabile preferire approcci più naturali, a partire da un’integrazione di probiotici, naturali antagonisti della candida a livello intestinale.

Tra i rimedi più indicati troviamo poi il Tea tree oil, l’ estratto di semi di pompelmo e l’ olio di iperico, che grazie alle su proprietà antibiotiche e antisettiche si rivela molto utile per combattere le infezioni causate da funghi. Per quanto riguarda l’ olio essenziale di tea tree, dalla spiccata azione antibatterica e antifungina, si consiglia l’ applicazione esterna di qualche goccia di olio miscelato ad un vettore, come ad esempio l’ olio di iperico o di calendula. Di grande aiuto può inoltre essere una miscela di olio di iperico, lavanda e melaleuca (Tea tree oil), perfetta per un’ azione antibatterica e al contempo lenitiva.

Nonostante si tratti di rimedi naturali, ricordiamo che è assolutamente sconsigliata l’ assunzione di olio di iperico in concomitanza con altri farmaci, onde evitare la comparsa di reazioni avverse. Consultare quindi il proprio medico prima di iniziare il trattamento e, in sede di colloquio, specificare tutti gli eventuali medicinali e/o integratori che si è soliti assumere.