L’olio di colza è un olio vegetale oggi piuttosto comune e che è anche piuttosto facile trovare tra gli ingredienti di alcuni prodotti alimentari che si acquistano al supermercato. Esso è ricavato dai semi della colza, ossia di una pianta dai fiori gialli, che è stata sottoposta a diverse mutazioni della pianta originale in modo tale che l’olio potesse poi essere usato in ambito alimentare e industriale senza arrecare danni alla salute.

La colza viene coltivata soprattutto in Canada, negli Stati Uniti, in Francia, in Cina, in Germania, in India e in Pakistan. Si ritiene che il consumo di olio di colza ottenuto da varietà mutanti della colza stessa – soprattutto se ricco di acidi grassi polinsaturi – possa apportare benefici all’organismo che se ne nutre.

Olio di colza: proprietà

Questo tipo di olio contiene acidi grassi mono e polinsaturi, Omega-3 e Omega-6 ma anche acidi grassi saturi. Per quanto riguarda l’Italia, c’è da dire che l’olio di colza si troverebbe soprattutto in prodotti in cui sono aggiunti oli vegetali generici e anche in prodotti di scarsa qualità. Ragion per cui, nel nostro Paese, al contrario di altre realtà che utilizzano olio di colza di ottima qualità, bisogna prestare attenzione a ciò che si mangia perché il consumo potrebbe non essere del tutto salutare.

Olio di colza: usi alimentari

In Italia e in Europa l’olio d’oliva è senz’altro maggiormente utilizzato rispetto agli oli di semi, contrariamente a quello che accade in altre regioni del mondo, in cui è anche più facile reperire tale tipo di olio. E forse non tutti sanno che al di là dell’uso alimentare che se ne fa, l’olio di colza viene impiegato anche come biocarburante per i motori Diesel.

Per quanto riguarda invece più propriamente l’uso alimentare, l’olio di colza a basso contenuto di acido erucico viene in genere utilizzato come olio da tavola, da cucina e anche per la preparazione delle margarine. L’olio di colza ricco di acido oleico viene invece utilizzato per friggere.