Fra un paio di giorni assisteremo alla cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Londra 2012. Si prospettano giorni caotici per la capitale londinese, sia per quanto riguarda le misure di sicurezza da adottare sia per il gran numero di persone che sono attese per l’evento.

Ma le preoccupazioni non sono solo per questa tipologia di problemi, ma anche per gli atleti, la cui salute potrebbe essere messa a rischio a causa della pessima qualità dell’aria della metropoli britannica, destinata a peggiorare in questo periodo.

L’aria urbana di Londra è una delle più inquinate d’Europa. Al suo interno si possono trovare biossido di azoto, gas e particolato (Pm 10 e Pm 2.5) in alte percentuali, il che si ripercuote sulla respirazione degli atleti, in modo particolare su coloro che sono impegnati nelle prove di resistenza. A rischio maggiore sono gli atleti che hanno delle patologie pregresse come l’asma, nei quali potrebbero verificarsi casi di tosse o dispnea.

Questo accade perché, come ha spiegato la dottoressa Keith Prowse del British Lung Foundation, riprendendo uno studio del 2005 della University of Edinburgh:

L’esposizione, durante l’attività fisica, dei vasi sanguigni all’inquinamento provocato dai motori diesel ha come conseguenza la diminuzione della produzione di una proteina che rompe i coaguli di sangue nel cuore.