Al largo della costa delle Bahamas, un gigante attende sotto le onde: il suo nome è ‘Ocean Atlas’ e detiene il record di più grande scultura sottomarina del mondo.

Si tratta dell’opera dell’artista e subacqueo britannico Jason DeCaires Taylor, posizionata al largo di Nassau il mese scorso e raffigurante una ragazza che sembra tenere il peso del mare sulle spalle. Ispirata al mito di Atlante, la scultura è alta 5,5 metri e pesa 60 tonnellate; un tesoro subacqueo che vale la pena di essere visto e merita qualche lezione di immersione per poterne godere la massimo la bellezza. Ma non finisce qui. Si tratta infatti di un reef articiale che porta con sé un preciso messaggio: la conservazione dei mari e della biodiversità. “Volevo davvero che il mio lavoro potesse essere funzionale a livello conservativo“, ha dichiarato l’artista. “Ho capito che potevo creare un reef artificiale con queste sculture: il mio lavoro ha lo scopo di dimostrare come le persone, e in particolare le nuove generazioni, siano in grado di supportare i nostri mari ed impedirne il loro collasso.”

Per non creare danni all’ecosistema e per simulare ambienti marini reali, l’artista ha dunque utilizzato nella sua opera uno speciale “cemento marino” a ph neutro molto resistente che non richiede rinforzi in metallo, che si possano corrodere sott’acqua nel corso del tempo.

La maggior parte delle barriere coralline si forma su formazioni rocciose naturali“, ha spiegato Taylor. Per questa ragione “si ha bisogno di un oggetto estremamente solido la cui superficie sia strutturata in modo che i polipi corallini possano unirsi e ancorarsi“. Inoltre, ha continuato l’artista, “la scultura deve essere posizionata a valle delle barriere coralline naturali, in modo tale che il corallo embrionale alla deriva attraverso l’acqua raggiunga a colonizzare la struttura.”

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