Quando parliamo di occhio di pernice ci riferiamo ad un ispessimento circoscritto dello strato corneo dell’epidermide, generalmente delle dimensioni di una lenticchia e che è noto come tiloma. Si sviluppa sulle dita dei piedi e si distingue dal callo perché ha una grandezza molto più ridotta. L’occhio di pernice può però comparire anche sulla pianta del piede oppure sulla sua parte superiore.

Ad essere più soggetti all’occhio di pernice sono soprattutto gli individui che hanno meno tessuto fra le ossa e la pelle dei piedi, chi lavora stando molte ore in piedi, chi cambia spesso le scarpe oppure chi pratica sport. Ad essere maggiormente colpiti poi, sono soprattutto individui di sesso maschile.

L’occhio di pernice può essere una malattia piuttosto dolorosa e fastidiosa: ciò è dovuto al fatto che l’accumulo di pelle che si crea fra le dita dei piedi può andare a toccare le fibre nervose e provocare il dolore.

Occhio di pernice: le cause

Come già accennato in precedenza, questa patologia tende a svilupparsi quando si manifesta una forte pressione sui piedi. Le cause principali sono dunque:

  • scarpe molto strette
  • scarpe molto rigide
  • assenza di tessuto tra l’osso e la pelle dei piedi

Occhio di pernice: i sintomi

Quando si è in presenza di questa patologia, i sintomi più comuni e frequenti che possono avvertirsi sono i seguenti:

  • dolore
  • fastidio
  • impossibilità di indossare le scarpe che hanno eventualmente provocato l’occhio di pernice
  • difficoltà a camminare oppure a restare a lungo in piedi
  • aumento della sensibilità nel piede

Occhio di pernice: come si cura

La patologia può essere curata seguendo alcuni consigli e cercando di avere pazienza per qualche settimana. Generalmente l’occhio di pernice scompare:

  • evitando di mettere le scarpe che l’hanno provocata
  • evitando di indossare altre scarpe che possono risultare troppo strette per il proprio piede
  • ammorbidendo le dita che presentano il fastidio
  • tagliando gli strati più alti di pelle che potrebbero dar fastidio (ci si può rivolgere anche ad un podologo)
  • inserendo appositi dischi di gomma intorno alle dita che presentano l’occhio di pernice
  • qualora la patologia non dovesse scomparire, è necessario rimuovere l’occhio di pernice attraverso un piccolo intervento chirurgico

Occhio di pernice: rimedi naturali

Esistono anche alcuni rimedi naturali in grado di farci ottenere degli ottimi risultati. Fra questi, i più efficaci sono:

  • l’occhio di pernice può essere ammorbidito con impacchi di acqua tiepida e sale di Epsom
  • mettere delle bucce di limone nell’aceto per tre giorni e poi applicarle sull’occhio di pernice
  • impastare del lievito di birra con un po’ di succo di limone, metterlo su una garza e applicarlo poi sull’infiammazione
  • prendere uno spicchio di aglio e applicarlo sull’occhio di pernice (l’aglio è un antinfiammatorio naturale)