L’obesità è stata ancora una volta al centro di un workshop organizzato dal Ministero della Salute nell’ambito di Expo Milano 2015: questa condizione, infatti, non è un problema estetico quanto una vera e propria malattia e, come dichiarato da professor Michele Carruba del centro studi obesità dell’Università di Milano, “si dovrebbe voler dimagrire non per essere belli, ma per essere sani”.

Secondo lo stesso, infatti, mantenere un peso forma idoneo è fondamentale non solo per la propria salute ma soprattutto per la sua correlazione riguardante l’insorgenza e la cura del diabete. Non solo, l’obesità “riduce l’aspettativa di vita di dieci anni e accorcia la vita in salute di 20 anni perché causa tumori, malattie cardiovascolari e diabete.

Si stima che solo nel Bel Paese ben il 45% della popolazione sia sovrappeso, il 10% è obeso, mentre il 90% di coloro che soffrono di diabete di tipo 2 risulta essere infatti obeso o sovrappeso.

Obesità: come gestirla

Oggi sappiamo che questa forma della malattia parte da un accumulo di grasso a livello viscerale” ha spiegato lo stesso all’Adnkronos Salute “Continuiamo però a trattare l’obesità come un problema estetico e a limitare i danni del diabete”, mentre per curare davvero il paziente, “dobbiamo farlo dimagrire”.

Questo può avvenire “solo modificando lo stile di vita e cercando di non ingrassare”, che permetterà anche di “prevenire molte malattie”. Secondo lo stesso sarebbe mantenere uno stile di vita corretto “non bisogna fare la dieta di tizio o di caio – ha chiarito – ma fare un’anamnesi dei comportamenti sbagliati e correggerli”.

Secondo l’esperto sarebbe sufficiente una perdita di peso del 5-10% per riuscire a migliorare la qualità della vita di un paziente diabetico, che in alcuni casi provoca una remissione della malattia: questo soprattutto focalizzandosi sull’alimentazione, dove viene consigliata la classica dieta mediterranea.

Diversi studi hanno confermato l’efficacia della dieta mediterranea arricchita con olio di oliva extra vergine e con frutta secca.” Ha spiegato l’endocrinologo  del Dipartimento di scienze biomediche dell’università degli studi di Milano e di Medicina metabolica al Policlinico di Monza, Gianluca Perseghin “Ed è importante un esercizio fisico strutturato. È dimostrato che almeno 4 sessioni la settimana da 45 minuti l’una di attività aerobica come cyclette o step aiutano nella prevenzione”.

Obesità: un problema anche per i bambini

L’obesità, tuttavia, non è un problema che riguarda solamente la popolazione adulta, ma soprattutto anche i più piccoli: come spiegato da Carruba, infatti, l’Italia avrebbe addirittura il triste primato di bambini più grassi d’Europa. È stato stimato, infatti, che il 24% dei più piccoli sia sovrappeso, mentre addirittura il 12% è obeso.

Questo, come dichiarato dallo stesso all’Adnkronos Salute, “perché stiamo perdendo la nostra tradizione alimentare mediterranea. Con l’industrializzazione e la tecnologia le persone continuano a mangiare la stessa quantità di cibo da un punto di vista quantitativo, ma non si muovono più e quindi non bruciano energia”.