Quando si decide di combattere l’obesità, bisogna procedere per piccoli step. La prima cosa da fare è modificare le vostre abitudini di vita, non solo per quanto riguarda ciò che mangiate e quanto mangiare, ma anche riguardo quella serie di attività quotidiane che compiete e che determinano il vostro consumo calorico della giornata.

Scegliere di praticare una serie di piccole attività quotidiane può modificare in modo sensibile il bilancio calorico (la differenza fra le calorie assunte e quelle consumate). La tabella qui sotto riporta alcuni esempi, ponendo a confronto il dispendio calorico dovuto all’attività dinamica e alla sua alternativa sedentaria (considerate che i valori sono stati calcolati in relazione a un metabolismo basale di 60 kcal all’ora).

L’ATTIVITA’ FISICA

Vi è un certo disaccordo circa il ruolo esatto dell’attività fisica nel combattere l’obesità. Alcuni studi indicano che favorisce il dimagrimento, altri che serve principalmente a mantenerlo e non a favorirlo. Non vi è dubbio, comunque, che l’attività fisica regolare come camminare, andare in bicicletta e nuotare è importante per tutti, obesi e non. In caso di obesità, l’esercizio non deve essere estremo né prolungato. Una camminata veloce di mezz’ora al giorno è sufficiente per incrementare il senso di benessere e a favorirlo per mantenere il dimagrimento. Uno studio del 2003 ha dimostrato che l’aumento dell’attività fisica in generale, accompagnato da una dieta adeguata, garantisce importanti benefici per la salute. Tutti i vantaggi conseguiti (dimagrimento, migliori condizioni cardiorespiratorie a e calo della colesterolemia) si sono mantenuti a 6 mesi dal termine del programma terapeutico.

STILE DI VITA

Studi indicano che uno stile di vita più dinamico può dare maggiori benefici dei programmi formali di attività fisica. Uno studio del 1999 ha esaminato i vantaggi sul breve e sul lungo termine prodotti da una dieta ipolipidica (a basso tenore di grassi) di circa 1200 kcal al giorno, abbinata a un programma strutturato di esercizi aerobici oppure a uno stile di vita moderatamente dinamico (per esempio, spostarsi a piedi anziché in auto, lavorare di più all’aperto e usare le scale anziché l’ascensore). I cambiamenti intervenuti nel peso, nella composizione corporea, nella forma fisica e nei rischi cardiovascolari sono stati valutati 16 settimane dopo lo studio e nuovamente a un anno di distanza. Nel complesso, chi aveva condotto una vita più dinamica ha avuto un dimagrimento maggiore ed è riuscito a mantenerlo più lungo. La colesterolemia era diminuita sensibilmente in entrambi i gruppi. E’ fondamentale incoraggiare l’attività fisica nei bambini sovrappeso, introducendo giochi di movimento, camminate o il nuoto nelle abitudini di tutta la famiglia.