L’obesità si produce quando l’organismo riceve abitualmente più calorie di quante ne consuma. La terapia nutrizionale mira pertanto a ridurre l’assunzione calorica e/o  ad aumentare l’attività fisica. L’sperienza indica però che sovrappeso e obesità sono spesso accompagnati da squilibri specifici, la cui soluzione può essere un elemento chiave per il successo della terapia di lungo termine. Si tratta, in particolare, di ipotiroidismo, sbalzi glicemici, sensibilità alimentari e squilibri della flora intestinale.

GRASSI, CARBOIDRATI E OBESITA’

Molte diete dimagranti limitano l’assunzione di grassi perché questi contengono 9 chilocalorie per grammo, contro le 4 dei carboidrati. Nel 2002 una vasta revisione scientifica è giunta però alla conclusione che i grassi alimentari non rappresentano un fattore determinante per l’aumento di peso e che limitare i soli grassi non produce benefici durevoli sul peso.

GRASSI SANI

I grassi da utilizzare in una dieta dimagrante sana sono gli acidi grassi essenziali forniti da olio extravergine di oliva, frutta secca, semi, avocado e pesci oleosi come salmone, trota, sgombro, aringa e sardine. Benché meno dannosi di quanto si pensasse in passato, i grassi saturi, contenuti per esempio nelle carni rosse e nei latticini, vanno invece consumati con parsimonia.

GRASSI DANNOSI

I grassi alimentari più dannosi, e quindi da evitare il più possibile, sono probabilmente gli acidi trans dei grassi parzialmente  idrogenati. Sono contenuti in molte margarine e nei cibi confezionati.

CARBOIDRATI IN ECCESSO

Evidenze sempre più numerose indicano che la maggior incidenza di sovrappeso e obesità nei paesi industrializzati è legata al consumo eccessivo di carboidrati (amidi e zuccheri), in particolare dei cibi ad alto indice glicemico. Questi elementi inducono un rapido aumento della glicemia e stimolano la produzione elevata di insulina, l’ormone che favorisce la trasformazione degli zuccheri in grassi. Gli studi indicano che l’alta secrezione insulinica è correlata all’aumento di peso. La glicemia elevata è anche indice del fatto che l’organismo utilizza come fonte energetica i carboidrati e non i grassi. Studi di lungo termine sugli animali hanno dimostrato che la dieta a base di amidi ad alto indice glicemico favorisce l’aumento di peso. In generale, le diete basate invece sui cibi a basso indice glicemico possono stimolare il dimagrimento perché riducono i livelli di zuccheri e di insulina nel sangue. Questi cibi sono più ricchi di fibre e aiutano a contenere l’appetito, favorendo con ciò anche la riduzione dell’assunzione calorica.

SPUNTINI E PESO

Le diete dimagranti scoraggiano generalmente gli spuntini fra i pasti, giudicando le occasioni per aggiungere inutilmente calorie al regime alimentare. È vero invece che gli spuntini sani possono aiutare a controllare l’appetito, evitare di mangiare troppo durante i pasti e a normalizzare i livelli ematici di zuccheri e insulina. Uno studio del 1964 rivelava che chi consuma sei piccoli pasti al giorno, anziché tre soli pasti normali, dimagrisce più facilmente e ha livelli glicemici più stabili. In uno studio del 1999 un gruppo di uomini sovrappeso ha seguito un regime con una colazione abbondante seguita da 5 ore di digiuno, mentre un altro gruppo ha assunto la stessa quantità di cibo, ma ripartiti in 5 pasti a intervalli di 1 ora. A un pranzo in cui ciascuno era libero di mangiare a volontà, gli uomini del secondo gruppo hanno mangiato il 25% in meno rispetto a quelli dell’altro gruppo che avevano livelli di insulina e zuccheri più favorevoli. Nel 1996 una revisione su questo argomento ha concluso che gli spuntini sani (per esempio, frutta fresca e secca) favoriscono il dimagrimento.

BAMBINI SOVRAPPESO

Il sovrappeso nel bambino rappresenta una grave minaccia per la salute. La ricerca ha dimostrato che, affrontando i problemi di obesità e scarsa forma fisica nell’infanzia fin dal loro insorgere, è più probabile riuscire a invertire la tendenza negativa di questa condizione. Indurre i bambini a modificare le abitudini alimentari non è facile, ma le calorie in più fornite da una bibita gassata e da un pacchetto di patatine sono sufficienti a rendere eccessivo l’apporto calorico. Si può iniziare evitando di offrire questo tipo di spuntini. I pochi grammi di grasso che si depositano nel corpo ogni giorno saranno i pericolosi kilogrammi del futuro.