Mentre passa agli archivi la giornata del sonno 2014, celebrata il 14 marzo scorso, la rivista scientifica The Lancet pubblica un resoconto delle ormai numerosissime ricerche che tracciano un legame tra cattivo o insufficiente riposo e tendenza a ingrassare.

Sommando i diversi studi si parla di ben 600.000 adulti e 30.000 bambini analizzati e i risultati sono inequivocabili: dormire meno di 5 ore al giorno (meno di 10 ore per i bambini) raddoppia il rischio di obesità.

La carenza di sonno (sotto le 6 ore) altera, infatti, la produzione degli ormoni che controllano l’appetito. La riduzione delle ore deputate al riposo porterebbe a una minor produzione di leptina (ormone prodotto dal pannicolo adiposo che induce un calo dell’appetito e una minore assimiliazione degli alimenti) e un aumento di quella di grelina (un ormone che induce appetito).

Uno studio del 2013 avrebbe registrato un aumento medio di un chilogrammo di peso in soggetti sottoposti a carenza di sonno per 5 notti consecutive.
Altre ricerche dimostrano un aumento della resistenza all’insulina (vale a dire la tendenza a non percepire la sensazione di sazietà normalmente collegata all’aumentare di questo ormone) in chi dorme meno di 6 ore.

Si registra, inoltre, ben il 40 per cento di riduzione della tolleranza al glucosio, considerata un importante fattore di rischio per il diabete 2, mentre frequenti interruzioni del sonno porterebbero a un aumento dei livelli di cortisolo nel sangue con effetti negativi sul controllo dell’appetito e sul metabolismo degli zuccheri.

E la carenza di sonno sembra influire anche sulla propensione all’attività fisica: diversi studi hanno misurato una netta diminuzione dell’attività motoria durante il giorno, con una maggior tendenza alla sedentarietà, in soggetti sottoposti a riduzione delle ore di sonno. Il che porterebbe a un calo del dispendio energetico totale.

Anche gli alti livelli di colesterolo LDL, associati a bassi livelli di colesterolo HDL, potrebbero essere in relazione con problemi di insonnia e la tendenza a fare le ore piccole: uno studio effettuato su 14.000 americani di 11-21 anni ha rilevato miglioramenti tangibili dei livelli di colesterolo per ogni ora addizionale di sonno, mentre uno studio effettuato su 70.000 donne avrebbe evidenziato una diretta relazione tra scarso riposo (meno di cinque ore per notte) e ipertensione, soprattutto in donne al di sotto dei cinquant’anni d’età.

Insomma se state cercando di controllare il vostro peso forse più che alla dieta dovreste cominciare a fare attenzione al riposo, tenendo conto che il momento migliore per dormire è la notte, nel lasso di tempo compreso tra le 22.30 e le 8 del mattino.

(foto by InfoPhoto)

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