Mentre tante aziende alimentari puntano su campagne di marketing in cui si esalta l’assenza dell’olio di palma dai propri prodotti, la Ferrero va controcorrente e manda in onda uno spot sulla Nutella in cui si esalta la presenza del “famigerato” olio all’interno di uno dei prodotti dolciari più famosi e amati al mondo.

Famigerato tra virgolette perché da qualche tempo l’olio di palma è stato messo sotto accusa per diverse ragioni. C’è chi pensa che possa favorire l’origine di malattie oncologiche (il cancro), c’è chi lo accusa di favorire danni ambientali e chi ancora lo condanna perché al pari di altri tipi di oli sarebbe meno salutare. Il punto, forse, è che sull’olio di palma ci sarebbe troppa incertezza e di sicuro scarsa informazione. Pare infatti che non esistano studi che abbiano verificato la sua pericolosità per la salute e pare anche che non sia più dannoso di altri oli vegetali.

In un momento in cui l’opinione pubblica è però generalmente ostile nei confronti dell’olio di palma, appare quindi coraggiosa la scelta della Ferrero di confezionare uno spot per la Nutella in cui non solo si spiega che all’interno del prodotto c’è questo tipo di olio ma anche che l’olio di palma nella Nutella è di alta qualità.

L’olio di palma di ottima qualità sarebbe molto simile ad altri grassi saturi che abitualmente si consumato nella nostra alimentazione (il burro ne è forse l’esempio più lampante) e come tale andrebbe consumato con moderazione. Sarebbe l’eccesso di assunzione a provocare effetti negativi ma questo non varrebbe solo per l’olio di palma ma per qualsiasi tipo di grasso saturo.