Molto presto l’epidurale e la fecondazione assistita eterologa potranno diventare gratis: queste sarebbero alcune delle novità riportate nei nuovi Livelli essenziali d’assistenza (Lea) – aggiornati dopo ben 14 dalla loro istituzione – che lo stesso ministro della Salute Beatrice Lorenzin presenterà nel mercoledì della prossima settimana davanti agli assessori regionali alla sanità.

Saranno previste risorse aggiuntive per circa 470milioni di euro per quanto riguarda le prestazioni che il Sistema sanitario nazionale (Ssn) deve garantire, andando a rappresentare il saldo tra le nuove prestazioni che entreranno in vigore tra quelle ritenute essenziali e, invece, quelle che a loro volta usciranno dall’elenco.

Le novità

Oltre alla “procreazione medicalmente assistita” (Pma) omologa ed eterologa e all’analgesia epidurale per partorire senza dolore ci sarà anche lo screening neonatale, ma dovrebbero essere confermati anche i test per la celiachia, endometriosi, Bpco e per le malattie croniche e rare non rilevate fino ad oggi.

Gratis anche le vaccinazioni per malattie come varicella, meningococco, pneumococco e HPV e sarà prevista anche l’entrata di protesi di ultima generazione per le persone disabili: queste prevedranno degli apparecchi acustici con tecnologia digitale, per l’incentivazione dei muscoli respiratori, ma anche ausili informatici atti alla comunicazione e ancora barelle per docce, scooter a quattro ruote, kit di motorizzazione per carrozzine, sollevatori e carrozzine con sistema di verticalizzazione.

I nuovi Lea prevederanno anche delle misure atte a ridurre il ricorso al parto cesareo e il ricorso a day hospital, day surgery e ricoveri a lunga degenza e riabilitazione saranno stabiliti secondo dei criteri di appropriatezza. Anche i ricoveri diurni in ospedale saranno sottoposti a riduzione per potenziare l’assistenza specialistica ambulatoriale.

Saranno previste anche controlli maggiori specialmente per le prescrizioni dei medici – da parte delle autorità regionali – così da assicurare le cure più appropriate dando allo stesso tempo un taglio agli sprechi. Per questo gli esami “reflex” – che in genere prevedono un doppio accertamento diagnostico – avranno un secondo esame solo se il primo avrà un esito tale che lo renderà strettamente necessario.

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