Da quando Darwin ha reso nota al mondo la sua teoria sull’evoluzione, i mondo scientifico è stato più o meno concorde sul fatto che siano l’ambiente e le condizioni di un determinato habitat a creare le diversità evolutive delle specie viventi su quel determinato territorio.

Ma non sempre accade così, e può anche succedere che siano le specie viventi a influenzare le trasformazioni dell’ambiente intorno a loro.

Questo è quanto è stato scoperto e studiato dai ricercatori della Yale University negli USA, pubblicato sulla rivista “Proceedings of the Royal Society”.

Questi ricercatori hanno scoperto che alcuni laghi del Connecticut, nei quali sono state installate alcune dighe, da qualche tempo hanno cambiato il colore delle loro acque. Secondo i loro studi questo sarebbe dovuto alla presenza di una particolare specie di aringhe che si sono trovate a vivere in queste acque dopo la costruzione delle dighe. Le aringhe qui possono nutrirsi solo di pulci d’acqua, degli organismi che, a loro volta, si cibano delle alghe sospese sulla superficie dell’acqua, e la rendono, quindi, più trasparente.

Da quando in queste acque sono comparse le aringhe, che, in pochissimi anni (meno di 300) si sono trasformate (hanno bocca e branchie più piccole) si è ridotta sensibilmente la presenza delle pulci e questi laghi hanno perso il loro tipico colore cristallino.