L’iniziativa è del Cancer Research Uk che, sfruttando la potenza dei social network e del nuovo fenomeno virale delle selfie, ha chiesto alle donne di tutto il mondo un autoscatto senza trucco, possibilmente appena sveglie la mattina, per sensibilizzare sulla prevenzione del tumore al seno. La campagna ha avuto un enorme successo anche grazie alla diffusione sul web dell”hashtag #nomakeupselfie: 2 milioni di sterline (circa 2,4 milioni di euro) raccolti in soli due giorni con una media di 800mila messaggi ogni 24 ore.

Non tutte le donne che hanno partecipato alla causa benefica hanno giocato secondo le regole. Ricordiamo che su applicazioni come Instagram è possibile ritoccare le immagini con degli appositi filtri che, anche senza make-up, rendono più belle e intriganti le immagini caricate sul web (LEGGI QUI LA TERRIBILE STORIA DEL TENTATO SUICIDIO PER VIA DELLE SELFIE).

Ecco alcuni esempio di No Make-Up Selfie:

Anche oggi si parla dell’iniziativa per la prevenzione al cancro al seno, questa volta per degli errori commessi nella gestione del denaro raccolto. La notizia arrivata questa mattina riguardava le donazioni per finanziare la ricerca contro il cancro, in particolare quelle effettuate da privati, che sarebbero finite per errore nelle casse sbagliate: alcuni fondi sarebbero stati deviati per una campagna dell’Unicef e un’altra parte donati per una petizione per salvare gli orsi voluta dal Wwf. Sembra che l’errore sia dovuto alla mancanza d’attenzione degli inglesi nello scrivere correttamente la parola “Beat” negli sms per effettuare le donazioni: in molti avrebbero sbagliato a cliccare il pulsante della tastiera e avrebbero inviato un messaggio con la parola “Orso”, che in inglese di dice per l’appunto “Bear“.