Due uomini positivi all’HIV risultano negativi dopo il trapianto di midollo osseo avvenuto due e tre anni prima.

Il primo successo di questa tecnica arriva dall’Australia, e rappresenta un contributo significativo alla lotta contro l’AIDS (scopri gli altri successi del trapianto).

Il lavoro è stato presentato al Simposio “Verso una cura contro l’Hiv”, durante la 20esima Conferenza Internazionale sull’AIDS iniziata domenica a Melbourne. Si tratta della conferenza a cui dovevano partecipare molti dei passeggeri ammazzati dal missile sparato contro un aereo della Malaysian Airwais in Ucraina (leggi di più sulla vicenda).

Entrambi i pazienti, dopo il trattamento eseguito presso l’Ospedale St. Vincent di Sydney, diretto dal professor David Cooper, registrano livelli non rilevabili di virus. I due uomini, che sono stati sottoposti a trapianto, rimangono tuttavia in terapia antiretrovirale.

Un caso analogo è stato quello americano su Timothy RayBrown, il famoso paziente di Berlino che non ha più mostrato segni di ripresa del virus dopo aver ricevuto un trapianto di midollo osseo da un donatore con una mutazione genetica rara che conferisce resistenza al virus HIV ed è presente in meno dell’1% dei soggetti caucasici, soprattutto tra gli europei del nord (ecco il vaccino per l’Hiv).

Nel 2012, a Boston, altri due pazienti sono stati sottoposti a simili trapianti di midollo osseo, ma le cellule utilizzate non contenevano questa particolare mutazione genetica.

Il professor Cooper ha dichiarato che i due nuovi casi di Sydney potrebbero portare a nuovi approcci per il trattamento e in definitiva per la eradicazione di HIV.

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