Nausea” è il termine molto comune con cui si indica un sintomo altrettanto comune. Chi soffre di nausea “sente” di star per vomitare anche se poi molte volte questo non avviene. È invece vero il contrario, e cioè che il vomito è preceduto da nausea. In alcuni casi, tra i sintomi compaiono febbre e diarrea. Il vomito, attraverso l’eliminazione delle sostanze tossiche, consente un parziale miglioramento delle condizioni del soggetto. D’altra parte, il vomito eccessivo prolungato può provocare disidratazione.

La nausea e il vomito, che ne è la conseguenza diretta, possono essere sintomi di piccoli problemi con lievi indisposizioni oppure di malattie più gravi: eccesso nel mangiare, nausea gravidica, mal d’auto, emicrania, vertigini. Spesso la causa è dovuta a una intossicazione alimentare. Ecco allora una serie di alimenti contro nausea e vomito.

Alimenti contro nausea e vomito: sì alle banane, no ai succhi di agrumi

Non tutti sanno che, in caso di nausea e vomito, è necessario e di fondamentale importanza prestare molta attenzione all’alimentazione. Tra i cibi indicati troviamo le banane, mentre bisognerebbe evitare il caffè e i succhi, soprattutto quelli di agrumi. Importantissima la vitamina C, di cui sono ricchi i peperoni dolci, il cavolo a foglie e le fragole, e la vitamina K, rintracciabile nelle cime di rapa e nei broccoli. Assunte insieme, queste due vitamine, attenuano la sensazione di nausea.

Naturalmente ci sono altri rimedi, in particolare le erbe, e quelli omeopatici, che sono molto efficaci. Vediamoli…

Rimedi fitoterapici

Per alleviare il malessere, assumete a piccoli sorsi un infuso di zenzero o menta. Si prepara ponendo 1 cucchiaino per ogni pianta in una tazza di acqua calda; lasciate in infusione per 10 minuti, filtrate e sorseggiate. Lo zenzero è efficace nelle turbe dispeptiche, nelle chinetosi e nel vomito gravidico: 30 gocce di tintura madre in un po’ di acqua all’occorrenza.

Utile anche la melissa per la sua attività sedativa soprattutto nell’ansia, nell’ipereccitabilità e nel nervosismo con spasmi dolorosi addominali e vomito: 40 gocce di tintura madre in un po’ di acqua, 3 volte al giorno.

Il rimedio ottenuto dalle gemme fresche di fico regolarizza invece la motilità e la secrezione gastrica. Quello di Ficus carica è infatti il gemmoderivato  specifico delle manifestazioni psicosomatiche a livello gastro-duodenale: 50 gocce in un po’ di acqua 1-2 volte al giorno.

Omeopatia

  • Nei casi di nausea e vomito costanti dopo i pasti, accompagnati da lingua bianca, dolori simili a campi, mal di testa e traspirazione, si consiglia Ipecacuanha 5CH, 3 granuli ogni mezz’ora, fino al miglioramento dei sintomi.
  • Se il malessere segue l’assunzione di cibi grassi e il soggetto desidera stare all’aria aperta: Pulsatilla 5CH, 3 granuli ogni mezz’ora, sino al miglioramento dei sintomi.
  • Quando il vomito è molto acido, si manifesta spesso dopo i pasti e si accompagna a bruciori, senso di freddo ed estrema spossatezza, si consiglia Arnesicum album 5CH, 3 granuli ogni mezz’ora, fino al miglioramento dei sintomi.
  • Se la nausea nasce al minimo odore e migliora mangiando: Ignatia amara 9CH, 2-3 granuli alla comparsa della nausea.
  • In caso di nausea aggravata in automobile, nave o aereo; vomito al risveglio o vomito della gravidanza, Coccolus 5CH, 2-3 granuli a ogni episodio.

[Attenzione: I rimedi naturali e omeopatici indicati in questi articoli non sono da intendersi come cure medicinali: le dosi e le formule consigliate sono frutto di combinazioni che possono variare a seconda della condizione soggettiva e la loro efficacia dipende dalla sensibilità personale del paziente. Prima di procedere con l'inizio di una cura, se non siete già esperti, consultatevi con un naturopata, un erborista o un omeopata di fiducia che si accerti che non vi siano controindicazioni alla cura. Se il problema persiste o se i sintomi peggiorano, rivolgetevi subito a un medico.]