L’Istituto Europeo di Oncologia di Milano sta studiando per mettere a punto quello che si potrebbe definire un naso elettronico per fiutare i tumori che colpiscono i polmoni. Lo scopo della ricerca sarebbe quello di riuscire a creare un naso elettronico molto simile a quello che hanno i cani, che non a caso vengono addestrati e utilizzati proprio per fiutare l’eventuale presenza di tumori ai polmoni .

Diagnosticare tempestivamente i tumori che colpiscono i polmoni significherebbe infatti concedere al paziente maggiori possibilità di salvarsi, dato che questo tipo di cancro è la prima causa di morte di tumori nel nostro Paese e dato che è assai difficile riuscire a diagnosticarlo in tempo. Quando ci si riesce, e il tumore è colto nelle sue primissime fasi iniziali, le possibilità di sopravvivenza a cinque anni di distanza dalla diagnosi sono di circa il 54 per cento.

Lo scopo finale dovrebbe dunque essere quello di riuscire a creare un dispositivo (il cosiddetto naso elettronico) che il medico di base tenga poi nel proprio studio, accanto ad altre utili strumentazioni come gli apparecchiature per misurare glicemia e pressione, in modo tale che eventuali presenze di tumori ai polmoni possano essere immediatamente rilevate. L’apparecchio, almeno stando a quanto si è ipotizzato fino a questo momento, dovrebbe consistere in una scatolina nera collegata ad un pc e munita di cannuccia. Come si effettuerebbe la diagnosi? Al paziente basterebbe soffiare all’interno della cannuccia (attaccata ad una bustina) per ottenere poi, in pochi istanti, l’eventuale responso.

Ricorrere a questa sorta di naso elettronico permetterebbe anche di risparmiare in termini di costi che il paziente e/o il sistema sanitario nazionale spendono per esami diagnostici assai più costosi (come Tac o risonanze magnetiche), che potrebbero essere invece impiegate quando il sospetto che ci sia qualcosa che non va è assai più concreto.

Il naso elettronico, in effetti, è già stato creato dai ricercatori dell’Istituto Europeo di Oncologia – in collaborazione con l’Università romana di Tor Vergata. L’apparecchio testato costa circa millecinquecento euro e dispone di otto sensori. Dai primi test sembra che il cosiddetto naso elettronico sia stato in grado di identificare perfettamente tumori ai polmoni allo stadio iniziale, con un’accuratezza di circa il 90 per cento.