La scienza sa fare miracoli, ma non per tutto, perché tra i disturbi per il quale non esiste ancora nessuna cura c’è anche la narcolessia. Se questa fosse ancora poco nota, una ragazza di nome Sarah Elizabeth corre in vostro aiuto.

Sul suo canale Youtube Sarah, che soffre di narcolessia con catalessia – ovvero una perdita di tono con debolezza muscolare che può durare per alcuni secondi o anche per alcuni minuto-, ha fatto luce sulla sua situazione (e quella di altre 25.000 nel mondo) postato un video in cui, durante una sessione di danza giapponese, mostra quali sono i sintomi del suo disturbo con i conseguenti effetti e indubbiamente a riscosso un grande successo superando il milione di visualizzazioni.

Un video girato per puro caso, come racconta nel video, ma che comunque ha voluto condividere per educare le persone alla sua malattia e mostrare soprattutto come questa non sia un gioco, tanto meno divertente per quelli che non aspettano altro che una sua caduta addormentata.

Prima gli attacchi di estrema sonnolenza che, legati alla catalessia, le fa perdere la forza sulle gambe, finendo inevitabilmente a terra. Qui si addormenta per qualche secondo fino al brusco risveglio, dove cerca poi a tutti i costi di rimanere sveglia, un po’ in uno stato confusionale e con perdite di memoria tanto da dover controllare più volte i passi che deve fare.

Cos’è la narcolessia

La narcolessia è un disturbo neurologico in cui i malati si addormentano improvvisamente durante il giorno, anche mentre svolgono attività normalissime, mentre parlano o mentre mangiano, causando grandi problemi anche mentre si è a scuola o sul posto di lavoro. Colpisce entrambe i sessi e i primi sintomi si manifestano soprattutto nell’età adolescenziale.

La maggior parte dei pazienti che mostrano questi sintomi avrebbe carenza di ipocretina, ovvero la sostanza chimica nel cervello che va a stimolare la veglia, al quale tutt’oggi non è ancora stata data chiarezza, ma che potrebbe dipendere da diversi fattori quali in primis l’ereditarietà, legata però a sua volta ad altri fattori tra cui lesioni cerebrali, infezioni, patologie autoimmuni e carenza di istamina, ma anche alcune tossine ambientali tra cui metalli pesanti o pesticidi e  diserbanti.

Oltre alla cataplessia, il disturbo può causare allucinazioni con sogni che si verificano mentre ci si addormenta o al risveglio, ma anche la paralisi nel sonno, in cui per pochi minuti viene impedito il movimento o la parola mentre ci si addormenta e ci si risveglia. In molti casi i pazienti che soffrono di narcolessia non riescono a dormire bene di notte e, se non tenuta sotto controllo, può portare alla depressione.

Ecco il video: