La morte improvvisa potrebbe non essere un evento senza spiegazioni, anzi, potrebbe essere addirittura provocata da un gene. È quanto sostengono i ricercatori del St Marien-Hospital Mülheim (ospedale tedesco), che avrebbero rintracciato il gene e lo avrebbero studiato.

Com’è avvenuta la scoperta del gene che sarebbe collegato alla morte improvvisa? Grazia all’impiego di un defibrillatore cardioverter impiantabile, che è stato utile per comprendere come, molto probabilmente, un polimorfismo del gene Gnas possa essere in grado di predire e prevenire probabili episodi di morte improvvisa.

In realtà, che la morte improvvisa possa essere stata collegata ad una questione di geni e di genetica, era già noto: la novità di questo studio è che sarebbe stato identificato uno di questi geni che è collegato agli episodi di morte improvvisa. Grazie ai defibrillatori impiantabili che molti pazienti si sono visti applicare, i ricercatori tedeschi sono quindi riusciti a identificare il gene Gnas.

Proprio grazie ai defibrillatori, i ricercatori hanno potuto sia monitorare sia memorizzare i dati delle aritmie cardiache, andando infine a genotipizzare almeno sette polimorfismi in tre geni (Gnas, Gnb3 e Gnaq). Proprio il gene Gnas, si sarebbe poi scoperto, sarebbe in grado di far prevenire episodi di morte improvvisa: un dato straordinario, che potrebbe permettere di identificare e salvaguardare in maniera molto più efficace i pazienti che presentano un rischio più elevato di morte improvvisa.