Il morbillo è una delle malattie esantematiche più comuni. Si tratta di un’infezione respiratoria altamente contagiosa, causata da un virus appartenente al genere dei Morbillivirus, il Paramyxovirus.

La malattia provoca un rash cutaneo diffuso a tutto il corpo e sintomi simil-influenzali, con febbre elevata, tosse insistente, scolo nasale, fastidio e bruciore agli occhi, insofferenza alla luce e macchie biancastre sulla mucosa di bocca e palato.

Il periodo di incubazione del morbillo dura generalmente 10/13 giorni, quindi compare la febbre, che nei primi giorni tende ad alzarsi molto (fino a raggiungere anche i 40 °C) e può durare fino a 7/8 giorni. L’eruzione cutanea (esantema) compare di norma il terzo o quarto giorno e dura circa una settimana: a partire dal collo, le caratteristiche macchioline rossastre si diffondono rapidamente, fino a ricoprire tutto il corpo nel giro di tre giorni. Queste inizieranno a quindi svanire tra il quarto e il sesto giorno e poco dopo il bambino si potrà considerare completamente guarito. Complessivamente, il morbillo ha dunque una durata compresa fra i 7 e i 12 giorni.

Trattandosi di un’infezione da virus, non esistono trattamenti specifici per il morbillo: semplicemente bisogna lasciare che la malattia faccia il suo corso. I bambini che contraggono il morbillo devono tuttavia essere attentamente seguiti, così da escludere la comparsa di complicazioni come otite media, laringite difterica, polmonite ed encefalite, che possono richiedere l’ospedalizzazione e il ricorso ad antibiotici. E’ inoltre importante somministrare molti liquidi al bambino malato, così da prevenirne la disidratazione, e invitarlo al massimo riposo. Se la febbre è molto alta, è possibile procedere alla somministrazione di paracetamolo o ibuprofene. Al fine di alleviare i sintomi del morbillo, il pediatra potrebbe inoltre prescrivere un antistaminico per diminuire il prurito legato all’ esantema, uno sciroppo per calmare la tosse e goccine per alleviare il fastidio agli occhi. E’ poi consigliabile mantenere le luci soffuse, umidificare gli ambienti ed evitare il contatto con sostanze nocive, come fumo, polvere, smog, ecc.