Il morbillo sta diventando un caso allarmante in Italia. A dirlo sono i dati diffusi dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, durante la Settimana Mondiale dell’Immunizzazione, in base ai quali il nostro Paese sarebbe il secondo, in Europa, in quanto a numero di casi che si manifestano.

Se si prendono i dati relativi all’ultimo anno, ad esempio, si scopre che i casi di morbillo in Italia sono stati in tutto 1387, un numero inferiore soltanto a quelli che si sono verificati in Romania. L’Italia è dunque il secondo Paese europeo con il numero più alto di persone che hanno contratto il morbillo. Altri Paesi europei presentano incidenze assai più basse. In Germania, ad esempio, i casi sono stati 365, in Polonia 145, in Francia 126, in Svizzera 105, in Belgio 92 e in Austria 89.

L’aspetto più preoccupante che riguarda in particolare l’Italia, è che i casi stanno aumentando in maniera netta. A gennaio 2017, ad esempio, ad ammalarsi sono stati in 265 mentre a febbraio 419. Numeri ancor più impressionanti se si pensa che a dicembre 2016 ad ammalarsi di morbillo sono stati in 90. Fra tutti i casi di morbillo che si manifestano in Europa, l’Italia occupa una fetta del 22 per cento.

Il fenomeno sarebbe da addebitare soprattutto all’abbassamento dei livelli di copertura vaccinale che si è verificato nel corso degli ultimi tempi e che sta portando, in generale, alla comparsa sempre più frequente di casi di malattie che ormai si reputavano del tutto debellate. La Settimana Mondiale dell’Immunizzazione è stata istituita proprio per ricordare quanto fortunata sia la generazione attuale a possedere strumenti validi – come i vaccini – che possano mettere al riparo da patologie che in passato erano persino letali o invalidanti.