I romantici alzino bandiera bianca perché un interessante studio sulla monogamia avrebbe messo in evidenza i reali motivi per cui si sarebbe diffusa. I ricercatori dell’università di Waterloo (Canada), guidata da Chris Bauch, avrebbero infatti scoperto che la poligamia sarebbe stata abbandonata a favore della monogamia soltanto per proteggersi dalle malattie sessualmente trasmissibili. Trattandosi di studio che ricerca le sue ragioni a ritroso nel tempo, è chiaro che la malattia sessualmente trasmissibile originaria più diffusa e da evitare fosse all’epoca fosse la sifilide.

La monogamia, dunque, sarebbe stata soltanto ed unicamente una scelta di comodità, per proteggere la propria salute da malattie potenzialmente anche assai pericolose e che con il passare del tempo si sono viste aumentare di numero (la diffusione dell’Hiv ne è un esempio concreto e tristemente rappresentativo).

Gli studiosi canadesi sono giunti a questa conclusione studiando le abitudini dell’umanità sin dagli albori della sua esistenza, quando gli uomini delle caverne tendevano ad accoppiarsi con più donne per avere un maggior numero di figli ma non si sentivano molto minacciati dalle malattie sessualmente trasmissibili anche perché gli individui erano di numero assai più inferiore di quanto non siano stati successivamente. È proprio con il proliferare del numero di individui che questo tipo di malattie ha conosciuto una diffusione maggiore e ha quindi costretto a compiere una scelta “saggia” a favore della monogamia, in grado di preservare di più contro le malattie sessualmente trasmissibili.