l miglio (Panicum Miliaceum) è un cereale appartenente alla famiglia delle Graminacee. Oltre ad essere un’ottima fonte di carboidrati, è ricco di sali minerali, vitamine, importanti aminoacidi e proteine. Il suo sapore risulta molto gradevole ed è un alimento ricco di proprietà benefiche.

Una volta decorticato, il miglio risulta inoltre privo di glutine, costituendo un ottimo alimento per i celiaci. Si rivela poi un ingrediente molto versatile; non necessita di ammollo e cuoce in appena venti minuti, così che introdurlo nella propria dieta risulta davvero molto semplice. Per cominciare, è possibile sostituirlo alle preparazioni di base di cous cous, o al posto della pastina in brodi e passati. Una volta “rotto il ghiaccio” vi renderete tuttavia contro che la particolare dolcezza del suo sapore rende il miglio adatto a numerose preparazioni, sia dolci che salate: può essere aggiunto crudo a minestre, yogurt e colazioni liquide, aggiungendo così nutrienti preziosi ai nostri pasti, ma è perfetto anche per arricchire creme e passati; vi si possono realizzare ottime polpette, nonché prodotti da forno. Poiché priva di glutine, la farina di miglio potrà  infatti essere abbinata in percentuale variabile a grano, farro, segale o kamut per realizzare fantastiche torte e muffin.

Per cucinare il miglio, la prima cosa da ricordare è procedere con un accurato risciacquo: predisponete il cereale in uno scolapasta e lavatelo molto bene sotto l’acqua corrente, così da eliminare ogni impurità e torbidità.  Finito il lavaggio, ponetelo a scolare per qualche minuto, quindi versatelo in una pentola antiaderente con un filo d’olio e fatelo tostare a fuoco vivace (da 3 a 5 minuti a seconda della tenerezza del miglio); infine copritelo con acqua (in quantità pari al doppio del peso del miglio es. 60g di miglio e 120g di acqua) e porta a ebollizione a fiamma alta. Regolate di sale, abbassate la fiamma al minimo e lasciate cuocere con coperchio per una ventina di minuti. Una volta pronto, toglietelo dal fuoco e lasciate riposare per una decina di minuti ancora, così da far gonfiare i grani e assorbire l’eventuale acqua in eccesso.