E’ vero, c’è la crisi… non ci sono soldi, non si può uscire neanche per mangarsi una pizza e bisogna stare attenti a non bersi la birra tutta d’un fiato, che finisce sempre troppo presto. E stare in casa a soffocare dal caldo vi fa andare in paranoia. I tg sfornano i loro fantastici consigli su quanta acqua bere e sulle ore in cui è meglio evitare di uscire per il troppo caldo, i giornali sono pieni di assolutamente ovvie indicazioni sulle creme solari, i tumori alla pelle e su come evitare le scottature. Ma perché per una volta anziché subire o sopportare o difenderci dall’estate non decidiamo di viverla e di prendere in mano noi la situazione?

Insomma, mettiamo un po’ di colore. Del resto ne va del nostro buon umore.

Tanto per cominciare, guardatevi intorno e cercate degli spazi che potete utilizzare fuori casa per farvi il vostro personalissimo angolo vacanza. Un cortiletto o un magazzino abbandonato, uno spazio condominiale che nessuno utilizza, un parchetto o anche solo uno spiazzo di cemento che è finito lì per caso… Poco importa che siano brutti e lasciati andare: più sarà grezzo e più vi potrete divertire con la fantasia. La parola d’ordine è creare.

Potete semplicemente mettervi a dipingere un muro o un pavimento, disegnare, appendere piccoli oggetti o qualche telo… e poi via di fantasia con cuscini vecchi, tavolini, vecchie sedie che potete recuperare… create un po’ di spazio comodo e accogliente in mezzo al niente e coinvolgete anche i vostri vicini, portateci i cani, i bambini… Riappropriarsi del proprio ruolo di cittadini non è chiudersi nel proprio spazietto e seguire i consigli della televisione. Spegnete tutto ed accendete la vostra città di colore!

Potrete scoprire che altre persone sono nella vostra stessa situazione, conoscere quei vicini dalla pelle scura che magari – senza ammetterlo – vi fanno un po’ paura, e poi creare nuove abitudini collettive, come quella americana tanto trendy dei potluck. Il principio è quello antichissimo della condivisione. Ognuno porta qualcosa da mangiare, ci si mette insieme e la serata va. Non c’è bisogno che qualcuno veramente organizzi qualche cosa… chi vuole si unisce, si ferma e porta qualcosa. Passanti, vicini di casa, semplici curiosi… In questo modo si intessono nuove amicizie e il tessuto sociale si rafforza.

La rivoluzione comincia da qui…