Una notizia inaspettata, ma che dona una speranza a molti: la piccola Noemi, la bimba di 18 mesi di Guardiagrele (Chieti) malata di Sla, che aveva incontrato il Papa qualche settimana fa, potrà essere curata con il metodo Stamina (il blocco della sperimentazione di questa cura era stano annullato recentemente dal Tar) presso l’azienda ospedaliera Spedali civili di Brescia (l’unica che aveva già precedentemente applicato la cura).

Il 6 novembre il Pontefice, prima dell’udienza generale in piazza San Pietro, aveva incontrato a Santa Marta la piccola Noemi e i suoi genitori. Era stato poi lo stesso Santo Padre a raccontare ai fedeli il suo incontro con Noemi. “Chiediamo al Signore – aveva detto Papa Francesco - che la aiuti e le dia salute“.

Quest’oggi i giudici del Tribunale dell’Aquila (presidente Giovanni Novelli, relatore Italo Radoccia, giudice Maria Carmela Magaro’) che ha riformato il provvedimento assunto dal giudice del lavoro Anna Maria Tracanna depositato lo scorso 25 novembre rigettando il ricorso d’urgenza (ex art. 700) presentato dai genitori della piccola. Alla bimba verranno immediatamente somministrate le cellule staminali (qui spieghiamo come funzionano), già presenti da tempo nella struttura sanitaria di Brescia.