Il Metodo Stamina secondo il Ministero della Salute, non è sicuro, e i test clinici non possono proseguire, perlomeno non in Italia. E’ questa la decisione di Beatrice Lorenzin che dichiara: “Purtroppo l’epilogo di questa vicenda non è stato positivo. La sperimentazione del metodo Stamina non può essere proseguita perché il metodo è pericoloso per la salute dei pazienti”.

Una decisione data quasi per scontata poiché meno di un mese fa il comitato scientifico aveva espresso il suo parere negativo parlando di ”potenziali rischi, inadeguata descrizione del metodo e insufficiente definizione del prodotto“. Il ministro si augura “che ci sia da parte di tutti rispetto per il rigore e la serietà con cui tante persone, senza pregiudizio, senza preconcetto, hanno lavorato sulla possibilità della sperimentazione“. Ha poi proseguito: “Questa è una conferenza stampa che non avrei mai voluto fare, perché sarei stata invece felice che questa vicenda avesse avuto un epilogo diverso soprattutto per dare risposte a tantissime famiglie che si sono aggrappate alla possibilità di avere una cura che, purtroppo, non c’è – ha concluso Lorenzin -. Non possiamo prendere decisioni spinti da istinto e compassione ma in modo contrario al metodo scientifico”.

Repentina la risposta del Dott. Davide Vannoni che ha così commentato la decisione del ministero: “Non è il metodo Stamina ad essere pericoloso per i malati, bensì il ministro Lorenzin e chi sta gestendo così male questa situazione, a fronte di una legge votata dal Parlamento che stabilisce l’avvio della sperimentazione”. Ora “l’obiettivo – ha detto Vannoni – è attuare la sperimentazione all’estero, possibilmente in Usa dove i contatti con il professor Camillo Ricordi dell’Università di Miami sono già avviati. E ha aggiunto: “A questo punto attenderemo gli esiti del ricorso al Tar del Lazio contro il comitato scientifico e la pronuncia del Tar della Lombardia sulle cartelle cliniche dei pazienti in trattamento agli Spedali Civili di Brescia.