Nel 2013 si è ritornati ad avere un andamento tradizionale per il mercato dei farmaci senza obbligo di ricetta:

  • effetti positivi sulle vendite, dovuti alla stagionalità;
  • crescente concorrenza dei prodotti a connotazione farmaceutica, ovvero prodotti omeopatici ed erboristici.

Dall’analisi dei dati sono state vendute 314 milioni di confezioni di farmaci da banco, per un giro d’affari di quasi 2,4 miliardi di euro.

Per quanto riguarda le classi terapeutiche, ecco una classifica interessante:

  1. farmaci per le affezioni respiratorie: oltre 150 milioni di confezioni vendute;
  2. farmaci per l’apparato digerente: oltre 65 milioni di confezioni;
  3. analgesici: quasi 58.6 milioni di confezioni;
  4. farmaci dermatologici: circa 27 milioni di confezioni;
  5. farmaci per l’apparato circolatorio: oltre 13,5 milioni di confezioni;
  6. oftalmici: oltre 11 milioni di confezioni;
  7. farmaci a base di vitamine/minerali continuano a perdere terreno.

Tra tutti i canali, sono ancora le farmacie a vantare la quota maggiore di vendite di farmaci senza obbligo di ricetta medica (oltre il 90%); tuttavia, le parafarmacie sono in forte crescita, soprattutto in virtù di nuove aperture. All’ultimo posto, invece, i corner della GDO, registrando una diminuzione delle vendite.

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