Chi da sempre preferisce un menu vegano per la propria strategia alimentare sostiene che mangiare veg comporti una serie di benefici, sia per il pianeta sia per la propria salute. E a quanto pare un recente studio condotto presso l’Havard Medical School di Boston confermerebbe proprio il fatto che il menu vegano, comparato ad altri, consentirebbe di far abbassare il rischio di incorrere in patologie che potrebbero far abbassare anche di molto l’aspettativa di vita.

Consumare proteine vegetali piuttosto che proteine animali consentirebbe ai vegani di far calare di molto il loro rischio di morte. E in base ai dati raccolti ed analizzati dai ricercatori americani, sembra che tra gli oltre centotrenta mila partecipanti allo studio, l’assunzione di proteine di derivazione animale avesse fatto aumentare il rischio di morte del 2 per cento per ogni incremento del 10 per cento sulle calorie totali giornaliere e che l’aumento del rischio di morte arrivasse fino all’8 per cento in caso di malattie cardiovascolari.

A questi dati andrebbe aggiunto anche il fatto che il rischio di morte diventa tanto più alto anche per via di altri fattori eventualmente concomitanti: fra questi i principali sono senz’altro il fumo, la sedentarietà e l’abuso di alcolici.

Coloro che prediligono un menu vegano e consumano più proteine vegetali possono invece beneficiare di un rischio di morte più basso di almeno il 10 per cento per ogni 3 per cento di proteine vegetali sul totale delle calorie consumate. Questo perché si eviterebbero i grassi che ostruiscono le arterie e che possono poi provocare infarti, ictus e altre patologie cardiovascolari. Ma non soltanto queste ultime evidentemente. La conclusione, però, è che sostituire le proteine animali con le proteine vegetali sia una scelta che premierebbe in termini di qualità della salute.