La menta è una pianta aromatica, appartenente alla famiglia delle Lamiaceae e diffusa in tutta Europa. Con il suo inconfondibile profumo, è molto apprezzata sia per usi erboristici che alimentari. Grazie alle sue proprietà dissetanti, rinfrescanti e digestive, è infatti perfetta per preparare gelati, ghiaccioli  e granite, ma anche infusi, cocktail ed amari, insaporire secondi di carne e di pesce, oppure zuppe e vellutate. Funge inoltre da  analgesico naturale, svolge una spiccata azione antisettica e viene impiegata in cosmesi come tonico e astringente. Se coltivata su balconi e davanzali, la meta terrà inoltre alla larga le odiate zanzare, vero e proprio tormento della calde serate estive.

Essendo una pianta piuttosto rustica, la menta non richiede cure particolari e ben si presta alla coltivazione in vaso. Si tratta di un’aromatica perenne, che resiste bene sia al caldo che al freddo. La menta piperita è probabilmente la specie più profumata e per questo anche la più coltivata sia in giardino che in vaso, su balconi e terrazzi.

Il periodo migliore per iniziare la coltivazione della menta è la tarda primavera: è possibile procedere per talea (raccogliete un rametto di menta, immergetelo in un bicchiere d’acqua per alcuni giorni, attendete lo sviluppo delle radici, quindi trasferitelo in terra), oppure acquistando una piantina di menta in un qualsiasi garden. In entrambi i casi vi accorgerete che la menta si propaga molto velocemente, con una crescita rapida e vigorosa, tanto da renderla poco adatta ad essere inserita in composizioni di aromatiche, poiché tenderebbe ad occupare tutto lo spazio, soffocando le altre piantine.

Per quanto riguarda l’esposizione, la menta preferisce zone ombreggiate, ma resiste anche all’esposizione diretta al sole, caso in cui richiederà tuttavia di maggiori innaffiature. Attenzione invece al tipo di terriccio utilizzato: la menta necessita di un buon drenaggio e teme i ristagni idrici. Predisponete dunque un substrato idoneo, fatto di torba, terriccio e sabbia in parti uguali. Ogni due o tre anni, ricordate quindi di sostituire gran parte del terreno in modo da fornire alla pianta nuove sostanze nutritive. Se non volete procedere con frequenti rinvasi, predisponete già un contenitore abbastanza capiente, preferibilmente in terracotta, così da far respirare il terreno. Una volta sistemata la nostra piantina di menta, ricordate che necessita di annaffiature regolari, specialmente nel periodo estivo, ma non troppo abbondanti. E’ infatti fondamentale evitare i ristagni idrici, che andrebbero a far marcire le radici ed esporrebbero la pianta agli attacchi dei parasiti. Per evitare di perdere gli oli essenziali, fate inoltre attenzione a non bagnare le foglie durante l’innaffiatura. Per uno sviluppo compatto e regolare, si consiglia infine di eliminare i fiori man mano che si formano.

Raccogliete la menta con cadenza regolare, ogni due settimane circa, altrimenti procedere con saltuari interventi di potatura, in modo da contenere il suo sviluppo.