Nuovo caso di meningite in Toscana: questa volta la vittima è un giovane studente di matematica di 23 anni residente a Pisa ma originario di Olbia, in Sardegna.

A rendere nota la notizia è stata la Asl 5 di Pisa spiegando come dai primi accertamenti, i risultati davano per certa una “meningite meningococcica di tipo C”.

Secondo quanto riportato in una nota pubblicata dall’Azienda ospedaliera e universitaria pisana, lo studente è stato subito ricoverato in prognosi riservata nel reparto di rianimazione presso l’ospedale di Cisanello e le sue condizioni risultano ora essere stabili. Da ciò che si legge “Si registra un miglioramento dal punto di vista neurologico ma si attendono le 48-72 ore per sciogliere la prognosi”: il giovane, infatti risulta essere “sveglio, lucido e collaborante” tanto che potrebbe essere trasferito dell’Unità operativa di Malattie infettive “non appena le sue condizioni saranno tali da non richiedere più assistenza intensiva”.

Meningite: più di mille cittadini in profilassi

Quello dello studente è l’ultimo degli oltre mille cittadini che sono già stati inseriti nella profilassi per debellare la meningite: secondo quanto rivelato dalla struttura di Pisa, “I medici e i sanitari dell’igiene e sanità pubblica della ASL 5 di Pisa, coordinati da Emanuela De Franco, da oggi pomeriggio hanno aperto gli ambulatori del dipartimento di prevenzione per dare una risposta agli utenti. La direzione della ASL 5 raccomanda, comunque, di non farsi prendere dal panico anche perché nei mesi scorsi è stata messa in atto dalla Regione e dalle aziende sanitarie una forte campagna vaccinale, quindi il pericolo di contagio è decisamente minore. Lo studente è sempre in prognosi riservata”.

Meningite: l’importanza della vaccinazione

Ad oggi, sono in totale i 31 casi assicurati di meningite: di questi 26 da meningococco C, 3 da meningococco B, 1 del meningococco W e uno ancora non noto. Tra questi, tuttavia, sono stati registrati anche sei decessi, di questi cinque per meningococco C e uno per meningococco B.

Dall’inizio della campagna di vaccinazione – fino al 31 agosto – solo in Toscana sono state effettuate più di 130mila vaccinazioni, con un costo a carico della regione pari a 10-12 euro a dose. Queste sono state eseguite a due categorie di persone: la prima fascia che richiamava i giovani tra gli 11 e 20 anni (mirata a 300mila persone ma che ne ha viste partecipare solo 70mila) e la seconda che, invece, richiamava gli adulti tra i 21 e 45 anni (mirata invece a 600mila persone, con soli 55mila partecipanti).

Un obiettivo, quello della campagna, che sembra essere ancora lontano e lo stesso primario di Malattie infettive di Cisanello, il Dott. Francesco Menichetti, ha evidenziato come non si possa far finta di nulla: “La Toscana non ha mai vissuto un’epidemia di meningite di questa entità. Ci fu 10 anni fa, ma più contenuta, con il ceppo B, e fu debellata con una vaccinazione a tappeto”. Ad essere colpevole, a detta di molti esperti, potrebbe essere un ceppo ipervirulento il quale, rispetto ad una meningite C comune, alza il tasso di letalità dal 10 al 40%: “Anche stavolta” continua il primario “la soluzione è la stessa. Ci sono le dosi, i servizi, ora serve la consapevolezza dei cittadini: se si proteggerà la collettività anche i singoli saranno protetti”.