La meningite rappresenta in questo momento, in Italia, una situazione che non va sottovalutata affatto. Gli ultimi casi di cronaca hanno acceso l’attenzione su questa patologia che ogni anno, nel nostro Paese, miete sempre un numero piuttosto costante di vittime. Il fatto che i mass media si siano interessati alla malattia ha fatto sì che un maggior numero di persone fosse portata ad informarsi su di essa e a richiedere di essere vaccinata.

Il bisogno di sapere sempre di più come prevenire e affrontare al meglio la meningite, ha convinto gli operatori del settore a collaborare per tracciare nuove linee guida sulla malattia. A tal proposito, ne hanno iniziato a discutere il Ministero della Salute, l’Istituto Superiore di Sanità e la Società italiana di malattie infettive e tropicali che si sono dati appuntamento in occasione degli Stati generali sulla meningite.

Una delle priorità principali, in fatto di meningite, è quella di proteggere bambini e adolescenti, che sono la fascia più a rischio. Nel 50 per cento dei casi dei bambini che si ammalano, ad esempio, la patologia è provocata soprattutto dal siero del gruppo B. Ragion per cui, l’obiettivo sanitario, in questo caso, sarebbe quello di azzerare completamente i casi. Anche perché il 10 per cento della popolazione può essere portatrice del meningococco in ogni momento e ognuno, potenzialmente, potrebbe ospitare il batterio per un periodo della propria vita. Il 20 per cento della popolazione ha infatti il meningococco in gola e la maggior parte dei soggetti lo ha avuto almeno una volta nella vita: non si tratta di batteri cattivi ma probabilmente a causa di fattori genetici lo diventano in alcuni casi.

Grazie alle nuove linee guida che presto dovrebbero essere disponibili, saranno indicati con più chiarezza i sintomi della malattia – in modo tale che possano essere riconosciuti e si possa intervenire il prima possibile. Fra questi febbre alta all’improvviso, mal di testa e vomito non correlato al mangiare. Oltre a questo, però, sarà stabilito un piano nazionale per le vaccinazioni contro la meningite per bambini e adolescenti. Il vaccino è inoltre raccomandato per coloro che sono considerati maggiormente a rischio (come i portatori di immunodeficienze congenite).