Era andata a Cracovia per seguire il Papa in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù ma non ha più fatto ritorno a casa. Susanna, 18 anni, romana, è morta ieri a causa di un attacco di meningite fulminante. Il decesso è avvenuto a Vienna, sulla strada del ritorno, e ora tutto il gruppo che era insieme a lei, composto da 480 persone, teme il contagio. Immediati sono scattati i controlli in Austria e ulteriori accertamenti sono stati effettuati in alcuni ospedali del Veneto. Finora nessuno è risultato positivo alla meningite.

La meningite ha colpito ancora, uccidendo una ragazza piena di vita. Susanna avrebbe compiuto diciannove anni fra due mesi e mezzo, si era appena diplomata con il massimo dei voti, faceva l’animatrice del gruppo religioso partito da Roma, organizzato dalle parrocchie di San Policarpo e Santa Maria del Buon Consiglio, fra Appio e Tuscolano. Nel tempo libero cantava anche nel coro della Chiesa, suonava il pianoforte e l’organo.

I sintomi della meningite

I sintomi della meningite sono febbre alta, mal di gola e mal di testa improvvisi, accompagnati da problemi di vista e perdita di conoscenza. Stando alle prime ricostruzioni, la ragazza stava bene durante la sua visita a Cracovia e si sarebbe sentita male solo durante il viaggio di ritorno. Per questo motivo tutti i giovani che avevano visitato, come lei, Casa Italia (il quartier generale del servizio nazionale per la pastorale giovanile della Chiesa italiana) e quelli che erano in autobus con lei si sono sottoposti ai controlli.

Ai soggetti più deboli e a rischio è stata somministrata una compressa di Ciprofloxacina da 500 mg come da profilassi. Per fortuna non ci sono stati altri casi di contagio, anche se si è temuto per una ragazza che faceva parte dello stesso gruppo e che ha accusato un forte mal di testa in serata. Gli esami medici fortunatamente hanno dato esito negativo. La notizia della morte di Susanna l’ha data la Conferenza episcopale italiana.

La Chiesa italiana si stringe nel cordoglio attorno ai familiari della ragazza rimasta vittima, a conclusione di un’esperienza che è stata all’insegna della fraternità e della condivisione

ha dichiarato la Cei in una nota ufficiale.