La melissa (nome scientifico Melissa officinalis) è una erbacea perenne, appartenente alla famiglia delle Labiateae e originaria del bacino del Mediterraneo e dell’Asia occidentale. La pianta sviluppa molteplici fusti, di altezza compresa tra i 30 e i 70 centimetri da terra, assumendo un portamento cespuglioso. Le foglie di Melissa sono picciolate, ovali, pelose, con margine dentato e solcate da numerose venature. I fiori, dapprima di colore bianco-giallastro assumono, successivamente, leggere sfumature rosa pallido. La pianta cresce spontaneamente nelle aree dell’Europa meridionale ed in Italia la si può trovare lungo le siepi e nelle zone ombrose, ma viene anche coltivata con successo nei giardini. La si riconosce facilmente per il gradevole aroma di limone che emanano le foglie, specialmente se stropicciate, tanto che la melissa viene spesso anche chiamata cedronella o limoncella. Il sapore è amarognolo-piccante.

Sacra al tempio di Artemide, la melissa era già impiegata dai Greci come erba medicinale più di 2000 anni fa. La pianta presenta infatti molteplici proprietà che contribuiscono al benessere generale dell’organismo. Per questo i suoi usi in erboristeria sono davvero numerosi e grazie alle sue proprietà antispasmodiche e antinfiammatorie e agli oli essenziali che contiene, è frequentemente impiegata nella cura di molti disturbi.

I rimedi sono ricavati dalle foglie (raccolte da maggio a settembre) e dalle sommità fiorite (raccolte in giugno-luglio, prima della fioritura) essiccate quindi all’ombra e conservati in vasi di vetro, al riparo dalla luce. I principi attivi sono contenuti nell’olio essenziale, in sostanze amare e resine, che agiscono su cervello, su cuore, utero e apparato digestivo.

Le proprietà maggiormente note della melissa sono quelle calmanti e sedative. Il suo impiego è utile in caso di ansia, irritabilità, insonnia determinata da eccessiva stanchezza, nervosismo e tachicardia. Tali effetti benefici gli vengono conferiti dalla presenza di alcuni flavonoidi, in grado di agire in maniera simile alle benzodiazepine, noti farmaci ansiolitici, legandosi a specifici recettori presenti nel cervello. In questo senso, la melissa può esse utile anche contro il mal di testa causato da un accumulo di tensione nervosa, mentre le foglie, ricche di olio essenziale, possono essere impiegate contro le somatizzazioni ansiose che interessano l’apparato gastroenterico, come nausea, disturbi della digestione, crampi addominali e colite.

Grazie agli acidi polifenolici e polisaccaridi, che combattono l’herpes simplex, l’estratto di foglie di melissa, assunto anche in gocce, riesce inoltre a svolgere una funzione antivirale. Sempre le foglie, grazie alle proprietà antispasmodiche, antinfiammatorie e carminative, sono indicate in caso di dolori mestruali, nevralgie, disturbi della digestione, flatulenza e colite.

Controindicazioni della melissa

Se assunta in grandi quantità, è possibile che la melissa conferisca risultato opposto rispetto a quello calmante desiderato, portando ansia e agitazione. Il suo utilizzo presenta inoltre controindicazioni specifiche legate all’attività della tiroide: se da un lato può infatti giovare a soggetti affetti da ipertiroidismo, riducendo sensibilmente l’attività della ghiandola, al contrario, in caso di ipotiroidismo può arrecare danni anche importanti. Sempre per il suo delicato rapporto con la tiroide, si sconsiglia l’impiego di melissa durante il periodo della gravidanza e allattamento. Da evitare anche in caso di glaucoma, per via del possibile aumento alla pressione oculare. Possibili interazioni possono verificarsi in caso di assunzione di barbiturici (aumento dell’effetto ipnotico) e con il tapazole (ipotiroidismo), ma anche se presa in contemporanea a passiflora ed iperico. Attenzione infine a eventuali risposte allergiche, che possono manifestarsi anche sotto forma di eruzioni cutanee.

La melissa in gastronomia

La melissa è impiegata in gastronomia come gradevole aromatizzante. Se ne può aggiungere qualche foglia tritata nelle insalate, nelle salse per il pesce e in svariate zuppe. Le foglie sono altresì utilizzate per profumare il vino, l’aceto e diverse bibite estive. Sempre per le sue componenti aromatiche e amare, la melissa è largamente apprezzata dalle industrie di liquori e aperitivi.