Crude o cotte, le mele costituiscono un vero e proprio toccasana per l’ organismo:  ricche di fibre alimentari, vitamine, sali minerali e aminoacidi, offrono protezione da numerose patologie e godono di svariate proprietà benefiche.

Tra i principali elementi nutrizionali, da segnalare è la presenza di potassio, fosforo, magnesio, calcio e fluoro, nonché vitamina A, B1, B2, C, J e K, betacarotene, polifenoli, flavonoidi, pectina, cellulosa, fruttosio, saccarosio e numerosi aminoacidi, tra cui acido aspartico, leucina, lisina, arginina, cistina e glicina.

Le mele cotte, in particolare, rispetto al frutto fresco risultano più facilmente digeribili e sono quindi ottime per chi soffre di disturbi gastrointestinali e in fase di convalescenza. La cottura ne aumenta inoltre la concentrazione di fibre (specialmente pectina e cellulosa) favorendo così la motilità intestinale e l’ eliminazione di scorie e sostanze tossiche presenti nell’ intestino. Il consumo di mele cotte è poi consigliabile in caso di emorroidi, stipsi (anche in gravidanza), acidità di stomaco e regimi alimentari finalizzati a disintossicare l’ organismo. Grazie al loro basso indice glicemico, le mele cotte possono inoltre essere consumate anche dai diabetici, mentre l’ elevata presenza di pectina le rende ottime per il controllo dei livelli di colesterolo cattivo nel sangue.

La presenza di fenoli e flavonoidi, offre invece protezione dalle infezioni di natura batterica, virale o micotica, oltre a donare a questo frutto ottime proprietà antiossidanti, utili nel contrastare invecchiamento, allergie e infiammazioni, ma anche nella prevenzione di numerose patologie a carico del sistema cardiocircolatorio.

Il consumo di mele cotte risulta infine molto utile per chi sta seguendo regimi ipocalorici e diete dimagranti, poiché, a fronte di un basso apporto calorico (tra le 40 e le 70 calorie ogni 100 grammi, a seconda della varietà utilizzata) queste risultano particolarmente efficaci nel contrastare la ritenzione idrica e favorire la motilità intestinale.