La melatonina è una sostanza secreta dalla ghiandola pineale (o epifisi) ed essenziale al nostro organismo per la regolazione del ciclo sonno-veglia. La produzione di melatonina è stimolata dal buio e concentrata nelle ore notturne, con un picco tra le 2 e le 4 del mattino, per poi risultare inibita dal ritorno della luce.

Come integratore, la melatonina viene utilizzata in presenza di disturbi del sonno, soprattutto in situazioni quali jet-lag o turni lavorativi serali, ma anche per regolare il ritmo sonno-veglia nei ciechi  o in chi ha semplicemente difficoltà ad addormentarsi.

Nello specifico, i benefici della melatonina sono preziosi in caso di:

  • insonnia
  • sindrome della fase del sonno ritardata (DSPS)
  • insonnia connessa alla sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD)
  • insonnia causata dai betabloccanti
  • problemi del sonno nei bambini e negli adolescenti con ritardo mentale, autismo e altre patologie del sistema nervoso centrale
  • insonnia secondaria, ovvero connessa ad altre patologie, come morbo di Alzheimer, depressione, schizofrenia o in situazioni di ricovero ospedaliero e “sindrome da terapia intensiva”
  • cessata assunzione di benzodiazepine
  • sintomi da astinenza quando si smette di fumare
  • sindrome da fatica cronica (CFS)
  • fibromialgia
  • emicrania, cefalea a grappolo e altre forme di mal di testa
  • discinesia tardiva

Oltre a conciliare il sonno, interessante è anche l’effetto benefico della melatonina in caso di tumori. La comunità medica non si è ancora espressa in via ufficiale, ma sempre più numerosi sono gli studi che sembrerebbero confermare un suo possibile utilizzo in questo campo. Anche se ancora non sono ben chiari i meccanismi con cui la melatonina agisca, alcune ricerche hanno dimostrato la sua capacità di indurre la morte delle cellule cancerogene in diversi tipi di tumori (mammella, gastrointestinali, ematologici, della prostata, renali, ecc …) e di inibire l’angiogenesi delle cellule cancerose (ossia lo sviluppo di nuovi vasi sanguigni), anche in tumori molto aggressivi.

Grazie alle sue proprietà antiossidanti, interessanti risvolti potrebbe anche avere l’utilizzo della melatonina per contrastare l’invecchiamento. Se utilizzata in abbinamento a zinco, può inoltre migliorare il controllo glicemico in pazienti con scarsa risposta alla metformina, mentre numerosi studi evidenziano effetti benefici sui disturbi associati alla menopausa.