Secondo la medicina macrobiotica, i reni sono frequentemente un punto di accumulo di muco e altri depositi di acidi grassi, perché sono collegati con l’esterno attraverso la vescica ed il condotto urinario.

QUANDO I RENI NON RIESCONO PIU’ A SMALTIRE LE SCORIE DELL’ORGANISMO…

I problemi insorgono quando i prodotti di rifiuto non riescono più a passare attraverso la sottile rete di cellule che si trova all’interno dei reni. In tali condizioni, i reni spesso accumulano dell’acqua e si instaura una dilatazione cronica. Poiché il processo di drenaggio è ostacolato, il liquido che non può essere eliminato si deposita spesso nelle gambe provocando gonfiori periodici e debolezza. Una persona in questo stato ha spesso una concomitante sudorazione eccessiva.

COME SI FORMANO I CALCOLI RENALI

Se il soggetto in queste condizioni fa uso abbondante di prodotti ad effetto raffreddante, come quelli indicati a proposito delle cisti mammarie, i grassi ed il muco stagnanti si potranno cristallizzare assumendo la forma di calcoli. Per sciogliere questi calcoli, occorre consumare degli alimenti che abbiano il potere di sgretolare o fondere questi accumuli.

GLI EFFETTI BENEFICI DELLE RADICI

A tale scopo sono molto efficaci alcuni ortaggi, come la radice di daikon (ravanello gigante bianco), lo zenzero e la rapa bianca che possono essere cotti nei minestroni insieme ad altre verdure; il daikon, inoltre, può anche essere grattuggiato e consumato crudo.

RIMEDI NATURALI A BASE DI RADICI PER I CALCOLI RENALI

Un impacco caldo di zenzero applicato giornalmente farà sì che la maggior parte dei calcoli renali cominci a sgretolarsi e a ridursi di volume, mentre altri possono anche frantumarsi in diversi pezzetti. A mano a mano che le loro dimensioni si ridurranno, essi cominceranno a passare attraverso l’uretere nella vescica, dalla quale verranno espulsi durante la minzione. In alcuni casi i calcoli e i loro frammenti sono troppo grossi per passare agevolmente lungo l’uretere e ciò sarà spesso causa di un acuto dolore che viene frequentemente ed erroneamente scambiato per un attacco di appendicite. Tuttavia l’appendicite è accompagnata spesso da febbre, mentre la scarica di un calcolo renale non porta febbre alcuna.

ANDARE IN OSPEDALE SERVE?

Se durante il processo di espulsione il dolore dovesse diventare insopportabile e si decidesse di andare in ospedale, molto probabilmente il calcolo verrebbe rimosso chirurgicamente. Ma ciò non è necessario poiché il dolore può essere sedato con l’applicazione di un impacco di zenzero e con l’abbondante assunzione di thé bancha caldo. Questo provocherà la dilatazione dell’uretere permettendo il passaggio del calcolo. In questo periodo non si dovrà usare sale né consumare cibi salati perché ciò provocherebbe la contrazione dell’uretere con conseguente aumento del dolore.

L’AIUTO DEL MOXA

Per alleviare ulteriormente il dolore si può ricorrere ad un moxa con la sigaretta al punto dei reni, che si trova alla pianta del piede, oppure al punto situato al di sopra della caviglia dalla parte interna della gamba e conosciuto con il nome di San-In-Ko. I calcoli renali possono essere facilmente eliminati con l’impiego corretto della dieta macrobiotica standard (maggiori informazioni le trovate qui) abbinata ai trattamenti sopra indicati.