Le malattie sono delle manifestazioni di uno squilibrio all’interno del nostro organismo. Per ricondurre la nostra vita, e quindi la nostra alimentazione, a una situazione di equilibrio, è innanzitutto necessario riesaminare accuratamente gli errori fatti in passato, compresi quelli alimentari. Basta riportare l’organismo nell’equilibrio e mantenervelo per un certo periodo di tempo per eliminare numerosissimi sintomi di malattia, spesso anche gravi. E’ fondamentale, insomma, che si affrontino in pieno le nostre responsabilità di esseri umani, a cominciare dalla selezione del cibo fino all’armonia più completa con tutta la società umana. Fa parte della nostra responsabilità capire e accettare il dolore fisico ed emozionale. Nessuno può liberarci da nessuna malattia disturbo, così come nessuno può masticar digerire cibo per noi. Assorbire delle medicine per fare sparire dei sintomi è indice di mentalità immatura, così come lo è insistere nel mangiare degli alimenti che sappiamo dannosi per il nostro organismo. Cercare con qualche rimedio di porre fine dei sintomi fastidiosi senza affrontare la radice della malattia – cioè il nostro giudizio errato nei confronti della vita e quindi nei confronti di noi stessi -  significa agire in modo finalizzato. Ci si pone cioè uno scopo da raggiungere, costi quel che costi. L’atteggiamento che deriva da questo approccio spoglia l’uomo delle sue qualità più positive. Si diventa dipendenti, psicologicamente deboli, socialmente passivi o isolati.

È il momento di unificare il pensiero occidentale a quello orientale.

LA MEDICINA OLISTICA

La visione orientale del corpo e dei suoi meccanismi (sia fisiologici che mentali o spirituali) è globale, totale. Per dirla con un brutto neologismo, di origine anglosassone, è olistica  (da whole che significa integrale, integro, globale). Secondo la medicina orientale non si può comprendere il fenomeno se non si esamina il tutto; non si può diagnosticare, né tantomeno curare, se l’esame dei vari sintomi non è abbinato alla comprensione delle condizioni generali dell’organismo, di quelle mentali e spirituali dell’individuo. La mente e il corpo, le funzioni organiche e quelle psicologiche sono un tutt’uno.

L’ENERGIA VITALE

Il funzionamento del corpo non è semplicemente basato sulle azioni biochimiche sulle astratte leggi della fisica dei fluidi ma è preceduto e seguito a vari livelli, da un tipo di energia non quantificabile, che sfugge alla rigida definizione teorica e che potremmo chiamare elettromagnetica, tanto per intenderci. Nell’ambito di tale energia vitale (detta Chi dai cinesi e Ki dai giapponesi) non vanno escluse le capacità mentali di intervento e controllo di alcuni meccanismi corporei e neppure quelle ancora più impalpabili che derivano dal mondo spirituale, cioè quel tipo di energia estremamente raffinata che non si è ancora addensata in materia. Per chi avesse dei dubbi va ricordato che molti meccanismi -  come la digestione, il battito cardiaco, il controllo degli sfinteri, eccetera -  sono condizionati dallo stato mentale e psicologico. Esempi di questo sono così numerosi che esiste ormai una branca della medicina -  la psicosomatica -  che si occupa appunto di tali fenomeni.

COME FUNZIONA LA MEDICINA MACROBIOTICA

Ma esistono anche esempi di controllo delle forze più sottili -  inconsce o spirituali -  che sfociano in uno stato di benessere fisico e fisiologico. Resta da esaminare dunque questo aspetto per ottenere una comprensione globale dell’uomo. Se l’equilibrio fisiologico raggiunge l’optimum in qualsiasi condizione, anche l’aspetto mentale, psicologico e spirituale viene ad essere favorevolmente influenzato in maniera stabile e duratura. Si arriva cioè a non distinguere più l’attività della materia da quella dello spirito, il funzionamento dell’organo dall’energia che lo fa funzionare, lo stato fisiologico da quello psicologico. Quest’esperienza, molto profonda e sconvolgente, è reale. La cosa va vissuta e non spiegata. Uno stato leggermente alcalino del sangue -  con un pH da 7,3 a 7,45 genera uno stato mentale di gioia, gratitudine e di ottimismo -; mentre le condizioni acide del sangue -  con un pH da 6,7 a 6,9 -  causano uno stato mentale di ira, rancore e pessimismo.

Ma è veramente necessario l’intervento della macrobiotica nello spinoso problema della salute? E, soprattutto, la sua efficacia è veramente tale da meritare uno studio attento e la pratica costante? La risposta la potete già intuire, ma vedremo il perché nei prossimi articoli.