La malva (nome scientifico Malva sylvestris L.) è una pianta perenne, dal portamento cespuglioso, appartenente alla famiglia delle Malvaceae, molto diffusa nelle aree temperate e caratterizzata da fiori rosa-violacei. Oltre ad essere notoriamente apprezzata per il valore ornamentale, la malva trova largo utilizzo in erboristeria, soprattutto grazie al suo contenuto di mucillagini, sostanze dotate di virtù lenitive, emollienti e sfiammanti. Il nome stesso della pianta deriva dal latino “mollire” ovvero “capace di ammorbidire” e testimonia la sua diffusione già in tempi antichi.

Le mucillagini agiscono infatti rivestendo le mucose con uno strato vischioso che le protegge dall’attacco di batteri ed agenti irritanti. Tale barriera accelera inoltre la guarigione della zona irritata ed evita che l’infezione si aggravi o propaghi. Per queste sue proprietà la malva risulta indicata in caso di tosse, mal di gola, raffreddori, nelle forme catarrali delle prime vie aeree, per sfiammare il colon e depurare l’intestino, regolandone al contempo le funzioni grazie alla sua dolce azione lassativa. La pianta è infine utile in caso di gastriti, reflusso gastroesofageo, infiammazioni vaginali e cistiti.

Durante gli stati influenzali e per combattere la stitichezza è possibile assumere un’infusione filtrata di malva due o tre volte al giorno, fino alla completa remissione dei sintomi. In caso di ustioni o problematiche connesse alla pelle (orticaria, orzaiolo, dermatite, ecc.) è invece possibile sfruttare le proprietà emollienti della pianta attraverso impacchi, da ottenersi portando ad ebollizione fusto e foglie, quindi imbevendovi un panno pulito o un batuffolo di cotone (utile anche in caso di punture d’insetto).

Per preparare un decotto a base di malva procederemo poi versando 1 cucchiaio raso di malva (l’estratto secco che si acquista comodamente in erboristeria) in 1 tazza d’acqua fredda. Si porta il tutto a ebollizione, quindi coprire e lasciar riposare in infusione per 10 minuti. Il preparato è utile in caso di tosse e stitichezza: dopo averlo filtrato è possibile quindi assumerlo all’occorrenza durante la giornata. In caso di gola infiammata potremo invece adoperarlo per effettuare gargarismi. Per le sue proprietà sgonfianti e l’azione stimolante sull’attività intestinale, la tisana alla malva è invece ottima da bere al mattino. E’ possibile acquistare un preparato di foglie e fiori sia sfuso, in erboristeria o farmacia, che in bustine preconfezionate. Se si sceglie il preparato sfuso si procederà mettendo in infusione 2 cucchiaini rasi di malva essiccata in 200 ml di acqua bollente; lasciare quindi in infusione per cinque minuti prima di bere.

E’ possibile infine utilizzare la malva per preparare un bagno rilassante: lasciare 200 grammi di foglie e fiori in infusione per 15 minuti, in 3 litri d’acqua bollente, quindi aggiungere alla normale acqua della vasca.