Molto spesso capita che, nonostante vengano curate quotidianamente, alcune piante prendano qualche malattia. Queste, che in genere vengono causate da dei funghi, vanno ad alterare l’equilibrio della pianta andando così a danneggiarla e a compromettere la sua crescita, portandola nella maggior parte dei casi – se non curata in tempo – anche alla morte.

Per questo motivo ecco sete tra le malattie fungine principali che colpiscono non solo le piante da interni, da fiori, ma anche da frutta e le tipiche piantine che si trovano nell’orto, con qualche consiglio su come curarle e prevenire la loro comparsa.

Malattie delle piante: le 7 principali

  1. Antracnosi. Malattia fungina che viene causata da numerosi funghi anche appartenenti a specie diverse che possono arrivare a colpire anche numerose piante diverse tra loro. Questa in genere va a colpire alberi come i salici, il noce, platini e arbusti come rododendro, oleandro e gardenia. Nell’orto può andare a colpire fagioli e fagiolini ma anche fragole, melanzane, pomodori e sedano. In genere compare sulle foglie per le piante, mentre nell’orto può andare a colpire anche il frutto, specie se in fase di maturazione. Per debellare il fungo bisognerà tagliare bene e distruggere le parti colpite – che siano foglie o frutti, anche caduti – in modo da evitare altri contagi. Per questo si possono utilizzare anche dei prodotti a base di rame o poltiglia pordolese, nei casi più lievi.
  2. Oidio. Un’altra malattia fungina altrettanto comune per le piante, che colpisce specialmente nei mesi estivi (per via del clima afoso e umido) e va a manifestarsi in maniera del tutto evidente per via della sua patina bianca e farinosa sulla superficie delle foglie facendo sì che queste vadano a seccarsi in maniera prematura. Per prevenire il contagio basterà disporre le piantine tra di loro per far circolare l’aria (specialmente per quanto riguarda i pomodori) e non innaffiarle la sera in modo da evitare il ristagno d’acqua sulle foglie. Tra i rimedi ci sono quelli naturali a base di zolfo, che in genere vengono mescolati con macerati di cipolla ed estratti di erbe selvatiche.
  3. Muffa grigia. La malattia, causata da un fungo aerobico molto dannoso, si può identificare facilmente poiché va a provocare delle macchie chiare sulle foglie delle piante colpite, per via di una mancanza d’aria intorno ad esse, che potrebbe portarla alla completa macerazione dei tessuti e una conseguente morte. In genere questo colpisce molte piante fruttifere ma non si escludono anche ciclamini, rose, pomodori e fragole. Per evitare la comparsa di questa malattia ovviamente gioca un ruolo fondamentale la manutenzione della pianta stessa, che può andare dall’eliminazione delle parti verdi in modo da mantenerla più arieggiata, ma tuttavia è fondamentale anche l’umidità ambientale (in quanto tende a svilupparsi di più in questi climi) ed eseguire delle concimazioni equilibrate che non contengano quantità eccessive di azoto.
  4. Ruggine. Questo tipo di fungo parassita in genere va a colpire le siepi e viene chiamata “ruggine” per via del colore che assumono le foglie, di un rosso mattone. Questa, che si sviluppa specialmente in primavera, si riconosce particolarmente per via delle sue macchie che, da un colore iniziale giallastro, diventano poi nere. Questo fungo, per via delle sue spore è capace di diffondere la malattia da una pianta all’altra trasportata dal vento.
  5. Fumaggine. Questa malattia fungina colpisce numerose piante da fiore (oleandri, alloro e rincospermum) e da frutto (agrumi, viti e olivo) e si manifesta sulle foglie e germogli di questi con uno strato nerastro di ciò che sembra polvere, appunto simile alla fuliggine. Una sostanza che, con il tempo può portare alla morte della pianta poiché va ad impedire la normale respirazione delle foglie e va a rallentare la fotosintesi clorofilliana della pianta colpita. Un rimedio biologico efficace per cercare di combattere la malattia arriva da un macerato di ortica e di equiseto.
  6. Peronospora. Considerata una delle malattie fungine principali che colpiscono le piante, questa si caratterizza per via della comparsa di macchioline tondeggianti sulla parte superiore della foglia, come muffa, di colore bianco. Ad essere colpite da questa malattia sono soprattutto le viti e le piante orticole e si sviluppano nei periodi umidi, specialmente dopo delle piogge abbondanti e per via di temperature miti. Per evitare il contagio della malattia bisognerebbe evitare che la pianta prenda troppa umidità.
  7. Sclerotinia. Un’altra delle malattie principali che colpiscono le piante, tra cui quelle orticole (come carote, rape, piselli e fave) e piante grasse oltre che piante da fiori, d’appartamento e legnose, questa si manifesta attraverso la formazione della cosiddetta “muffa bianca”. Per prevenire la comparsa della malattia viene consigliato di scegliere bene i terreni in cui vengono messe le piante, lontano da sorgenti d’acqua, mantenendo sempre una certa distanza l’una dall’altra ed evitare luoghi particolarmente ombreggiati. Tra i prodotti per eliminare la malattia possono entrare in azione gli appositi fungicidi come quelli a base di zolfo.