rimedi omeopatici per la pertosse

Malattie infettive: che fare in caso di pertosse nei bambini

 

La pertosse, detta comunemente tosse asinina, è una malattia batterica altamente contagiosa. Molto diffusa tra i bambini prima dell’adozione generalizzata del vaccino, provoca i tipici accessi di tosse convulsa che terminano con un “urlo” caratteristico durante l’inspirazione. La pertosse è particolarmente grave nei bambini di età inferiore a un anno, quando può metterne a repentaglio la vita, e fino al compimento del secondo anno. La medicina integrata la cura con antibiotici, terapia nutrizionale e altre strategie volte a sostenere le funzioni immunitarie.

I SINTOMI DELLA PERTOSSE

I sintomi compaiono entro 2 settimane dall’infezione e, inizialmente, sono:

  • Sintomi lievi di un comune raffreddore.

Dopo questa fase, i sintomi si aggravano e comprendono:

  • Accessi di tosse seguita da una ispirazione rumorosa che produce un tipico “urlo” acuto. La tosse peggiora nelle ore notturne.
  • Abbondante produzione di muco.
  • Vomito dovuto alla tosse prolungata.
  • Possibile rottura dei capillari in seguito agli accessi di tosse, con arrossamento del volto e degli occhi. Possibili emorragie nasali.
  • La tosse persiste per settimane.

PERCHE’ INSORGE LA PERTOSSE?

La pertosse è causata dal batterio Bordetella pertussis,  che infetta tutte le vie aeree e si diffonde attraverso le goccioline di saliva diffuse nell’aria da starnuti e colpi di tosse. La fase iniziale può durare 1 o 2 settimane, durante le quali la malattia è altamente contagiosa. A questo punto i sintomi si aggravano, per recedere poi, se non vi sono complicanze, nell’arco di 4-10 settimane. Per un certo periodo può persistere una tosse secca.

Contrarre la malattia non induce immunità permanente; è possibile quindi un nuovo contagio, che tuttavia produrrà sintomi meno evidenti e, in molti casi, non diagnosticati come pertosse. Possibili complicanze sono polmonite e bronchiettasia (dilatazione permanente delle vie aeree). In seguito agli accessi di tosse, accade che il lattante smetta di respirare per breve tempo.

LA TERAPIA CONVENZIONALE

Il medico riconosce generalmente la malattia dal tipico urlo prodotto dal bambino al termine della tosse. La diagnosi può essere confermata dall’analisi dei campioni di essudato rilevati dal naso.

  • Eritromicina: Se la diagnosi è formulata nella fase iniziale, la somministrazione dell’antibiotico eritromicina può bloccare il progresso della malattia e ridurne la gravità. Lo si può somministrare anche come misura preventiva al bambino non immunizzato che viene a contatto con l’agente infettivo.
  • Ricovero ospedaliero: In caso di pertosse grave, il bambino è ricoverato in ospedale per il monitoraggio e per misure terapeutiche come la somministrazione endovenosa di liquidi e, se necessario, di ossigeno.

In caso di pertosse sospetta nel bambino di meno di 1 anno, consultate subito il medico. In generale, i bambini sono vaccinati contro la pertosse nei primi mesi di vita e prima di iniziare la scuola.

TERAPIA NUTRIZIONALE

Per potenziare le difese immunitarie è utile ridurre l’assunzione di zuccheri da parte del bambino e somministrargli un integratore multivitaminico minerale. Alcuni nutrienti, in particolare la vitamina C e lo zinco, sostengono e stimolano il sistema immunitario. Se la pertosse è accompagnata da otite, questa va trattata come l’otite media sierosa.

OMEOPATIA

I rimedi omeopatici principali per la pertosse sono Belladonna, Drosera, Cuprum metallicum e Pertussinum.  Gli omeopati sostengono che l’immunità omeopatica con la somministrazione del nosodo (rimedio omeopatico ottenuto da un prodotto della malattia stessa) della pertosse Pertussinum o Coquelchin sia un’alternativa efficace al vaccino convenzionale.

[Dubbi sull'omeopatia? Leggi qui le nostre FAQ.]

 

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