Il clima quest’anno non ci da tregua: pareva che quella della scorsa settimana fosse l’ultima nevicata della stagione, ma le previsioni, inclementi, già annunciano il ritorno della neve dopo questi pochi giorni di sole e di freddo. Con il persistere delle temperature rigide e il fisico già provato da lunghi mesi di freddo e malanni, è più facile cadere adesso vittima delle malattie del freddo. Per tenere il vostro organismo all’erta contro i malanni, fate il pieno di vitamine e aiutatevi con integratori delle difese immunitarie: se vi sentite un po’ stanchi e debilitati, pur senza avere i sintomi del raffreddore, potete prendere della pappa reale per ritrovare le energie, associata a complessi che contengano l’echinacea per aiutare le vostre naturali difese contro gli attacchi virulenti e il freddo. Ma se siete già in fase di sintomi ben chiari, l’omeopatia offre delle ottime soluzioni, che andiamo a “rubare” dagli “Appunti di Omeopatia” del dottor Alessandro Targhetta (Ed. Utet).

QUALI SONO LE MALATTIE DEL FREDDO?

La rinite, la sinusite e l’otite sono le più frequenti patologie otorinolaringoiatriche nella stagione invernale; il più delle volte si presentano da sole, ma facilmente si manifestano in associazione.

LA RINITE ACUTA: GLI STADI CLINICI DEL DECORSO

La rinite acuta, o corizza o raffreddore, è una virosi che insorge di solito in forma epidemica ed è causata da un Rhinovirus. La virosi si evolve in 3 stadi clinici successivi:

  1. Fase di esordio, caratterizzata da salve di starnuti, rinorrea acquosa, lacrimazione, solletico in gola, malessere generale;
  2. Fase di stato, in cui si rilevano ostruzione nasale, muco denso bianco o giallo, starnuti, lacrimazione;
  3. Fase di risoluzione, nella quale il sintomo prevalente è l’ostruzione nasale.

Le complicanze più comuni del raffreddore solo la sinusite e l’otite, per la persistenza del muco rispettivamente al livello dei seni paranasali e della tuba di Eustachio; quest’ultima evenienza risulta più comune nei bambini.

RIMEDI OMEPATICI PER LA RINITE

In tutti i casi, potete prendere in farmacia Corylia, una compressa ogni ora, oppure, a seconda dei casi, comportatevi come segue. Solitamente, la terapia omeopatica della rinite acuta viene distinta, per semplicità, secondo lo stadio della malattia:

  1. In fase di esordio, se è presente rinorrea, il rimedio indicato è Nux vomica. Se non è presente la rinorrea, usate Sticta pulmonaria.
  2. Nella fase di stato, se è presente rinorrea acquosa, prendete Allium cepa. Se è presente rinorrea densa biancastra, è indicato Kalium muriaticum.  Se la rinorrea è densa e giallastra, Kalium bichromicum.
  3. In fase di risoluzione, se la rinorrea è giallastra, usate Pulsatilla.

In caso di irritazione nasale, potete integrare i precedenti con la pomata Homeoplasmine, applicata localmente, 1-3 volte al giorno.

POSOLOGIA

Nux vomica  (Noce vomica, pianta della famiglia delle Loganiacee)

E’ il primo medicinale omeopatico a cui pensare nella fase di esordio della rinite acuta. Dopo un colpo di freddo compaiono salve di starnuti, specie al mattino al risveglio, rinorrea acquosa diurna e ostruzione nasale notturna con russamento. I sintomi si aggravano con il caldo e migliorano all’aria aperta. Si consiglia l’assunzione della diluizione 9CH, 5 granuli ogni ora all’inizio dei disturbi, diradando la somministrazione con il miglioramento degli stessi.

Sticta pulmonaria (Lichene polmonario, pianta della famiglia delle Stictacee)

E’ da preferire quando, nella fase di esordio della rinite acuta, sono presenti secchezza della mucosa nasale e faringea, ostruzione nasale, sensazione dolorosa di pesantezza alla radice del naso, tosse secca e irritante. Miglioramento dei sintomi con la secrezione nasale. Si consiglia l’assunzione della diluizione 5CH, 5 granuli ogni 2-3 ore.

Allium cepa (cipolla, pianta della famiglia delle Liliacee)

E’ il medicinale omeopatico del raffreddore con rinorrea acquosa, fluente, bruciante, irritante la mucosa nasale, salve di starnuti, lacrimazione acquosa non irritante, tosse secca spasmodica. Il caldo peggiora i sintomi, mentre all’aria aperta e fresca migliora. Si consiglia di assumere la diluizione 9 GH, 5 granuli ogni ora, fino a miglioramento.

Kalium muriaticum (cloruro di potassio)

In presenza di muco biancastro e ipoacusia intermittente da catarro nella tuba di Eustachio e acufeni alla deglutizione. Si nota aggravamento dei sintomi con il freddo il miglioramento con il caldo secco. Si consiglia di assumere la diluizione 5CH, fluidificante di muco presente nella tuba di Eustachio, 5 granuli 3 volte al giorno, fino a risoluzione.

Kalium bichromicum (Bicromato di potassio)

E’ il medicinale omeopatico del raffreddore con dolore alla radice del naso, muco spesso giallo-verdastro, aderente, formante tappi e croste sanguinolente. I sintomi si aggravano con il freddo e migliorano con il caldo. Si consiglia di assumere la diluizione 5CH, fluidificante il muco, 5 granuli 3 volte al giorno fino a risoluzione.

Pulsatilla (Anemone pulsatilla, pianta della famiglia delle Ranuncolacee)

Viene indicato nella fase di risoluzione, quando persistono tosse secca notturna, naso ostruito la notte, tosse produttiva diurna, specie al mattino al risveglio, muco nasale denso, giallastro, non irritante di giorno con anosmia (la perdita totale della capacità di percepire gli odori). Si ha aggravamento dei sintomi con il caldo confinato e miglioramento con l’aria aperta. Si consiglia di assumere la diluizione 5CH, 5 granuli 2 volte al giorno, fino a risoluzione.

Due ultimi consigli: evitate il fumo e utilizzate fazzolettini di carta usa e getta da buttare in un bidone chiuso. Vedremo presto come difenderci dalle altre malattie del freddo, sinusite e otite, con l’omeopatia.