In alcune parti d’Italia ancora nevica, ed è proprio ora, quando il nostro sistema immunitario è già fiaccato da un lungo periodo di freddo, che l’organismo diviene più vulnerabile agli ultimi colpi di coda dei malanni invernali. Abbiamo già visto come l’omeopatia fornisca un valido aiuto per superare riniti e sinusiti causate dal freddo: vediamo ora che fare in caso di otite, sempre seguendo i consigli del dottor Alessandro Targhetta nel i suoi “Appunti di Omeopatia” (Ed. Utet).

L’OTITE ACUTA

L’otite acuta è un’infiammazione dell’orecchio medio o esterno. Provocata di solito da infezioni virali di origine rinofaringea, può tuttavia avere anche un’eziologia batterica. Si distinguono tre quadri clinici:

  • Otite congestizia, caratterizzata da otalgia (dolore localizzato a livello auricolare) acuta e arrossamento del condotto uditivo esterno e della membrana timpanica;
  • Otite catarrale, caratterizzata da senso di pienezza auricolare e ipoacusia, l’otalgia è modesta o assente;
  • Otite purulenta, in cui sono presenti un’essudazione purulenta dal condotto uditivo esterno e otalgia continua fino a quando non si perfora la membrana timpanica, lasciando fuoriuscire materiale purulento e attenuando subito il dolore.

RIMEDI OMEOPATICI PER L’OTITE ACUTA

Vediamo ora la terapia omeopatica per la rinite acuta in base alla sintomatologia. In generale, potete attenervi a queste indicazioni di base: se non c’è otalgia, può bastare Kalium muriaticum; se c’è otalgia senza febbre, potete prendere Capsicum anuum; se c’è otalgia con febbre media, è indicato Ferrum phosphoricum; se infine c’è otalgia con febbre alta, è meglio usare Belladonna.

Belladonna (Belladonna, pianta della famiglia delle Solanacee)

E’ il medicinale omeopatico dell’otite acuta congestizia a esordio improvviso con febbre alta, dolore pulsante, sudorazione abbondante e iperestesia generale. I sintomi sono aggravati dal contatto e dal freddo, e migliorano in posizione semiseduta. Si consiglia la diluizione 9CH, 5 granuli ogni 2 ore, diradando la somministrazione con il miglioramento dei sintomi.

Capsicum anuum (Peperone, pianta della famiglia delle Solanacee)

E’ da consigliare in caso di otite acuta congestizia con otalgia a colpo di pugnale, sensazione di bruciore e iperestesia al contatto. Il dolore all’orecchio si irradia alla mastoide, peggiora con il freddo e con il contatto, migliora con il caldo (eccetto i bruciori). Si consiglia di assumere la diluizione 9CH, 5 granuli ogni 2 ore, diradando la somministrazione con il miglioramento dei sintomi.

Ferrum phosphoricum (Fosfato ferroso ferrico)

E’ il medicinale omeopatico dell’otite acuta congestizia e catarrale, con febbre media o bassa a esordio progressivo, otalgia con pulsazioni, alternanza di congestione e pallore del viso. E’ presente anche tosse secca e dolorosa. I sintomi si aggravano di notte. Si consiglia la diluizione 9CH, 5 granuli ogni 3 ore.

Kalium muriaticum (Cloruro di potassio)

E’ il medicinale omeopatico per l’otite acuta catarrale, conseguente a una rinite acuta, con muco biancastro. I sintomi caratteristici sono ipoacusia intermittente, senso di pienezza da catarro nella tuba di Eustachio, acufeni alla deglutizione; vengono aggravati dal freddo e migliorano con il caldo secco. Si consiglia di assumere la diluizione 5CH, fluidificante il muco presente nella tuba di Eustachio, 5 granuli 3 volte al dì fino a risoluzione.