Le malattie degenerative sono una spada di Damocle difficile da gestire. Una condanna ineludibile che si può solo provare ad alleviare, sia pure tra mille difficoltà, sacrifici e uno Stato spesso assente che nega il supporto alle famiglie dei malati. Un tema molto delicato e che, oggi, NewNotizie ha approfondito attraverso un’intervista a Mariangela Lamanna, vice presidente del comitato “16 novembre”, associazione che riunisce quanti condividono la disperazione di chi soffre di malattie degenerative.

“O abbiamo di come mantenerci oppure meglio morire – attacca subito la Lamanna, evidenziando senza giri di parole le gravi difficoltà con cui devono convivere ogni giorno le famiglie dei malati -, lo sa che alcune regioni, quali per esempio il Lazio, non riconoscono praticamente nulla a chi è affetto da patologie degenerative?”.

E ancora: “Alcune regioni sono ferme sulla distribuzione di questi fondi, altre invece hanno operato con solerzia come la Liguria e il Piemonte. In Puglia non sta ancora funzionando tutto però abbiamo parlato con Nichi Vendola che si è mostrato determinato a darci una mano, speriamo”.

Entrando più nel dettaglio delle spese necessarie all’assistenza: “Chi soffre di queste patologie ha bisogno di assistenza 24 ore su 24. Quindi qualche familiare deve necessariamente abbandonare il lavoro per assistere il malato e ha necessità di sostentarsi non potendo più contare su alcuna fonte di reddito”.  Una situazione che si traduce nell’esigenza di almeno 3.500 euro solo per spese di carattere medico. Se volete approfondire le altre tematiche contenute nell’intervista, cliccate pure qui.

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