Lo stress causato dalla vita quotidiana, dai ritmi frenetici, dai problemi che possono sorgere al lavoro o in famiglia può generare alcune patologie. Tra queste sta prendendo sempre più piede la cosiddetta sindrome di Ulisse: i sintomi più frequenti che ne attestano l’insorgenza sono il senso di solitudine, la tristezza, la paura e il senso di smarrimento.

Questo tipo di sindrome è nota anche con il nome di sindrome dell’emigrato con stress cronico e multiplo: tutti i sintomi sopra elencati, infatti, possono manifestarsi molto facilmente in coloro che abbandonano il proprio Paese per stabilirsi altrove. Ma si tratta anche di una patologia piuttosto “moderna”, nel senso che è profondamente legata allo stile di vita attuale che molti di noi conducono. Pensate soltanto allo stress psicologico cui siamo sottoposti al rientro dalle vacanze: dopo un periodo più o meno breve, in cui abbiamo accantonato le ansie della routine quotidiana (lavoro – tanto più se precario -, mutuo da pagare… solo per citare le problematiche più comuni), rientrare nella vita di tutti i giorni più provocare ansia e stress.

Come fare dunque per superare una sindrome di questo tipo? Prima di tutto bisognerebbe affidarsi ad un medico specializzato, magari affidandosi anche ad un supporto psicologico.  L’esercizio fisico e un’alimentazione sana possono essere di grande aiuto così come può essere di sollievo il confidarsi con qualcuno di cui ci fidiamo, che potrebbe sostenerci e infonderci un po’ di ottimismo. Di grande aiuto, senz’altro, è anche imporsi la diminuzione dello situazioni che causano stress: allentare i ritmi, prendere tutto con maggiore calma e serenità dovrebbe permetterci di tenere a bada l’ansia.

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