Le malattie cardiovascolari sono responsabili della morte prematura di oltre diciassette milioni di persone ogni anno e le stime potrebbero salire fino a ventitré milioni da qui al 2030. È per questo che la prevenzione è assolutamente necessaria così com’è necessario ridurre i fattori di rischio che le causano. Abitudini sbagliate come cattiva alimentazione, fumo oppure sedentarietà possono influire assai negativamente sull’organismo, predisponendolo maggiormente non solo alle malattie cardiovascolari ma anche a tantissime altre conseguenze più o meno serie.

Anche per questo motivo la Fondazione Italiana per il Cuore, in collaborazione con il Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali, ha lanciato una campagna si sensibilizzazione per prendersi cura del proprio cuore e per evitare i rischi di incorrere in malattie cardiovascolari. Basterebbe infatti un semplice prelievo del sangue per scongiurare i pericoli principali di queste patologie e per mettere in atto alcuni comportamenti in grado di scongiurarle e prevenirle. La campagna Lavora con il cuore inizierà mettendo a disposizione questi test del sangue a tutti i dipendente del Ministero del Lavoro, anche se l’obbiettivo è quello di estendere l’esperimento a tutti i luoghi di lavoro, in cui è potenzialmente più facile raggiungere i lavoratori e le loro famiglie.

Il test del sangue consiste in un prelievo indolore dal polpastrello e nel controllo di parametri che vanno dai livelli di colesterolo totale a quello dei trigliceridi e così via. In base ai risultati di questi primi test, il lavoratore potrà poi scegliere se rivolgersi ad un medico, per ottenere maggiori informazioni che possano aiutare a risolvere eventuali problemi.

Grazie a questo programma, si spera di riuscire a raggiungere l’obbiettivo di far calare la percentuale delle morti provocate da malattie cardiovascolari al 25 per cento (tasso che è stato indicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità) e che si spera di raggiungere entro il 2025.