La prima causa di morte nel mondo occidentale, nonostante i progressi nella ricerca e il miglioramento delle terapie, continuano ad essere le malattie cardiovascolari, a confermarlo i dati Eurostat raccolti fino al 2010.

Le patologie cardiache, infatti, colpiscono il 50% più dei tumori, seconda causa di decesso in Europa, ad essere colpiti sono più gli uomini delle donne ed in particolare gli over 65; la fragilità dei maschi anziani emerge anche nel tasso dei suicidi, quadruplo rispetto alle donne.

Quando parla di malattie cardiovascolari Eurostat include anche le cardiopatie ischemiche, ovvero gli infarti, le trombosi, gli aneurismi e le malattie cerebrovascolari, come l’ictus. Tra gli over 65 è particolarmente alta l’incidenza dell’infarto del miocardio, che su centomila abitanti colpisce 338 uomini e 188 donne. Molto diverse le percentuali dell’infarto degli anziani tra i 28 paesi europei, dove sono il più colpito è la Romania con 1.030 casi su centomila over 65 (618 uomini e 412 donne). L’incidenza minima in Francia (253, di cui 168 uomini e 85 donne su centomila), davanti a Spagna (396, 258 uomini e 138 donne), Italia (411, 267 uomini e 144 donne) e Lituania (418, 260 uomini e 158 donne).

La situazione in Italia è particolarmente tragica al sud dove si riscontra il più alto tasso di mortalità in Campania e Sicilia, nella regione partenopea, in particolare, si muore di più che altrove per cancro al polmone (non ci sorprendiamo visto lo scandalo della Terra dei Fuochi) fra gli appartenenti al sesso forte, un dato tanto alto che sballa persino la media nazionale.

(Foto by InfoPhoto)