Cominciamo a vedere gli esami e i controlli necessari per diagnosticare lo stato di salute del sistema cardio-vascolare.

GLI ELETTROLITI

La conoscenza degli elettroliti, cioè dei minerali che regolano la pressione arteriosa, permette di valutare la loro influenza nel determinare i valori elevati di pressione arteriosa. Una riduzione di potassio, magnesio, calcio e un incremento di sodio è da evitare.

LA CLEARANCE DI CREATININA

La clearance di creatinina è un’analisi di primaria importanza per verificare la funzionalità renale. Con questo esame possiamo conoscere  il volume del filtrato glomerulare. valori elevati di pressione arteriosa, infatti, danneggiano le funzioni renali, che regolano la presenza dell’acqua e degli elettroliti nell’intero organismo.

LA PROTEINA C REATTIVA

la proteina C reattiva è una proteina prodotta dal fegato e un suo valore elevato indica che le pareti delle arterie sono colpite da infiammazione e aterosclerosi, anche in presenza di bassi valori di colesterolo. Varie sono le cause di un aumento del valore nel sangue della proteina C reattiva: comunque un suo valore elevato esprime un processo di degenerazione che può colpire vari organi e apparati.

IL SISTEMA RENINA-ALDOSTERONE

Il sistema renina-aldosterone ha un ruolo centrale nella regolazione del sodio e della pressione arteriosa ed è condizionato da proteine infiammatorie prodotte dagli adipociti (magazzini del grasso) ubicati soprattutto nell’addome.

L’OMOCISTEINA

L’omocisteina è una molecola più aggressiva dello stesso colesterolo contro le pareti arteriose. Deriva da un aminoacido essenziale introdotto con l’alimentazione giornaliera: la metionina. Un’alimentazione composta in prevalenza con cibi di origine animale, carne rossa e bianca, un eccesso di formaggi e latticini, salumi, pasta e prodotti contenenti farina di grano duro causa un apporto elevato di metionina, se manca la giusta dose di vitamina B6, B12 e acido folico. Una carenza di vitamina B12 può essere causata da una ridotta introduzione di alimenti contenenti  questa vitamina oppure, in maniera più frequente, da un ridotto assorbimento intestinale. Quando si ha una gastrite cronica con riduzione dell’acidità gastrica oppure si assumono farmaci anti-acidità gastrica si procura una riduzione nell’assorbimento di questa vitamina vitale. Gli anti-acidi limitano la giusta secrezione del “fattore intrinseco” da parte dello stomaco.