La cottura è fondamentale per eliminare la proliferazione di microrganismi patogeni e favorisce anche la digeribilità degli alimenti; per conoscere i metodi di cottura più sani non perdetevi questo articolo.

Le malattie alimentari che si possono contrarre consumando cibi non cotti nel modo corretto sono di tre tipi:

  • intossicazione alimentareavviene in seguito al consumo di alimenti che contengono tossine di origine batterica; per tale motivo, non è il batterio la causa diretta dell’infezione, bensì la sostanza tossica che esso produce;
  • infezione alimentare: insorge in seguito al consumo di cibi contaminati da batteri patogeni: giunti nell’intestino, lo colonizzano moltiplicandosi e causando lesioni ai tessuti. Quanto più è alto il numero dei batteri ingeriti e tanto maggiore sarà il rischio che il sistema immunitario non riesca a combattere l’infezione;
  • tossinfezione alimentare: è scatenata dalla presenza in contemporanea di microrganismi patogeni e tossine: la carica batterica, una volta arrivata nell’intestino, prolifera liberando tossine molto nocive per l’organismo.

ALIMENTI A RISCHIO

  • uova;
  • maionese;
  • molluschi;
  • carne;
  • cibi crudi.

Per quanto riguarda la carne, infatti, quanto più il suo taglio è spesso, tanto maggiore maggiore sarà il rischio che la temperatura raggiunta al suo interno non riesca a deteriorare la flora batterica; ad esempio, la cottura al sangue è sconsigliata proprio per tale motivo.

Il consumo di cibi crudi è anch’esso considerato non sicuro dal punto di vista sanitario, in quanto le caratteristiche ambientali favoriscono la proliferazione batterica. Oltre alla temperatura, anche l’acidità, la presenza di ossigeno ed umidità e l’abbondanza di particolari sostanze nutritive contribuiscono ad influenzare lo sviluppo batterico degli alimenti.

PREVENZIONE PER LE MALATTIE ALIMENTARI

  • lavarsi accuratamente le mani prima di toccare gli alimenti;
  • non consumare carne, uova e molluschi crudi o poco cotti;
  • tenere i rifiuti lontani dal luogo di preparazione degli alimenti;
  • utilizzare strumenti differenti per la lavorazione di alimenti crudi e cotti;
  • evitare ogni contatto tra gli alimenti crudi e quelli cotti;
  • limitare il tempo di attesa tra il termine della cottura e il consumo degli alimenti;
  • l’utilizzo di pellicole o coperchi limita il rischio di contaminazione dei cibi;
  • i prodotti conservati in frigo vanno riportati alla temperatura di cottura, evitando di lasciarli per troppo tempo fuori dal frigo;
  • fare molta attenzione ai prodotti industriali preparati utilizzando le uova (maionese, creme, etc).

Anche i coloranti non sono del tutto considerati salutari per il nostro organismo, leggete i dettagli qui.

A cura di Jessica Di Giacomo

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